MASSA LUBRENSE, PORTO: IL WWF CHIAMA IN CAUSA PROCURA , AMMIRAGLIO E AGENZIA DEL DEMANIO

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ALLA FRETTOLOSA APPROVAZIONE E PER MOLTI ANOMALA CHIUSURA DELLA CONFERENZA DI SERVIZI  CHE HA SPIANATO LA STRADA O MEGLIO LO SCALO D’ALAGGIO  ALL’ENORME COLATA DI CEMENTO SU MARINA DELLA LOBRA CONTRABBANDATA COME RISTRUTTURAZIONE DELL’AREA PORTUALE (SPECCHIO D’ACQUA E POSTI BARCA RIDOTTI IN CONFRONTO DELL’ESISTENTE SENZA POSSIBILITA’ DI ORMEGGIO PER GROSSE BARCHE DA DIPORTO NE’ BANCHINE PER COLLEGAMENTI CON LE ISOLE DEL GOLFO E LA STESSA NAPOLI) RISPONDONO ANCORA UNA VOLTA QUANTI HANNO A CUORE LE SORTI DI MASSA LUBRENSE E NONO HANNO ALCUN INTERESSE MATERIALE A QUEST’ENNESIMO MASSACRO DEL TERRITORIO. DI SEGUITO RIPORTIAMO LA CORAGGIOSA DENUNCIA DEL WWF ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, ALL’AMMIRAGLIO CAPO DEL COMPARTIMENTO MARINO DELLA CAMPANIA, ALL’AGENZIA DEL DEMANIO

Alla cortese attenzione di

Procura della Repubblica
c/o il Tribunale di Torre Annunziata

e p.c. Ammiraglio Antonio Basile
Comandante della Capitaneria del Porto di Napoli
Piazzale Pisacane n.1- 80133 Napoli

e p.c. Agenzia del Demanio
Direttore ing. Dario Di Girolamo
Direzione Regionale Campania
Via Alcide De Gasperi, 16 – 80133 Napoli
OGGETTO: Ristrutturazione dell’Area Portuale di Marina della Lobra – Massa Lubrense

Premesso che

– in data 25/01/2013 lo scrivente inviava nota Prot. n.13T/13, a firma congiunta WWF, Italia Nostra e Comitato Civico in difesa della Marina Lobra, all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, in relazione al Progetto di Ristrutturazione dell’Area Portuale di Marina della Lobra a Massa Lubrense, chiedendo di svolgere eventuali approfondimenti sul piano investigativo in merito all’iter autorizzativo e agli atti prodotti;

– nella su citata nota si sottolineava, tra l’altro, come con la determinazione n° 91/2011 del 29/12/2011, a firma degli Architetti Michele Maresca e Luigi Mollo (rispettivamente Responsabile del Procedimento e Responsabile del Servizio), il Comune di Massa Lubrense avesse proceduto all’approvazione del progetto definitivo presentato dalla società MARINALOBRA srl. nonostante il mancato espletamento dei saggi archeologici preventivi richiesti dalla Soprintendenza per i beni Archeologici di Napoli e Pompei, la non conformità dell’intervento al PUT, la non compatibilità con il Piano di Stralcio per l’Erosione Costiera (P.S.A.I.) e l’assenza di VIA.

– in merito alla non compatibilità con il Piano di Stralcio per l’Erosione Costiera, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che in data 05/03/2014 dava ragione all’Autorità di Bacino che ricorreva contro il progetto, l’amministrazione comunale deliberava di “stralciare” la parte del progetto ricadente in Area a Rischio Frana e di procedere alla realizzazione della restante parte, senza riproporre il “nuovo” progetto in Conferenza dei Servizi e sottoporlo quindi a tutto l’iter autorizzativo;

– l’opera di ristrutturazione dell’area portuale di Marina della Lobra, oltre alle ripetute e numerose forzature, illegittimità e criticità emerse, sebbene sia definita pubblica, trova proprio nel “pubblico” i suoi oppositori: cittadini residenti e non, comitati, associazioni ambientaliste, operatori economici, mezzi di comunicazione di vario livello (giornali nazionali e locali) e perfino pubbliche amministrazioni sovra-ordinate si sono opposte e contestano questo progetto;

– l’intera vicenda è attualmente sub-iudice in quanto esistono ricorsi dei privati e dell’avvocatura della Regione Campania sulla legittimità dell’intero iter adottato dal Comune di Massa Lubrense;

– in data 30/04/2015 con Deliberazione n. 42, avente ad oggetto “Ristrutturazione dell’Area Portuale di Marina della Lobra e rimessaggio, con sistemazione del litorale Chiaia per la balneazione, 1° stralcio – approvazione progetto esecutivo”, la Giunta Comunale approvava la proposta e rendeva immediatamente eseguibile la delibera revocando le concessioni;

Considerato che

– il comune di Massa Lubrense ha proceduto con la Delibera n.42 a revocare le concessioni in contrasto col disposto dell’art. 48 del Codice della Navigazione;

– atteso che il porto di Marina della Lobra è all’attualità considerato di interesse regionale e la sua gestione è in capo alla Regione Campania, l’istruttoria della decadenza delle aree occupate legittimamente deve essere fatta dall’ente gestore del demanio marittimo (lo stesso che ha fatto ricorso al TAR) e non può essere lasciata alla libera contrattazione tra i privati come riportato nella lettera di notifica della delibera;

– non appare rilasciata la concessione demaniale né il parere dell’autorità marittima locale di Massa Lubrense (legge 88/2001);

– l’occupazione demaniale per quel tipo di progetto deve avvenire con atto di concessione con relativo bollo e registrazione e non può avvenire mediante delibera di giunta o quant’altro;

– in relazione al canone erariale non appare alcuna fidejussione a garanzia dello stato;

– appare di dubbia legittimità l’applicazione art.134 del Testo Unico sugli Enti Locali sulla immediata esecuzione della Delibera di Giunta Comunale;

Si chiede

alla S.V. di verificare se nei comportamenti e negli atti menzionati siano ravvisabili ipotesi di reato.

 

Gaetano Milone

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