MASSA LUBRENSE: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO ALLA CHIAIA. FIASCHI PER FISCHI

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DAL SOPRALUOGO UFFICIOSO SVOLTOSI STAMATTINA NEI FONDALI DELLO SPECCHIO D’ACQUA ANTISTANTE IL LITORALE DELLA CHIAIA NESSUNA EMERGENZA STORICO-ARCHEOLOGICA SEMBRA ESSERE CUSTODITA DAL MARE NOSTRUM. UN ESPERTO DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DELL’AREA METROPOLITANA DI NAPOLI SI E’ IMMERSO QUESTA MATTINA LA’ DOVE SUBACQUEI DILETTANTI AVEVANO MESI FA INTRAVISTO RESTI DI MURA PRESUMIBILMENTE ROMANI “APPARSI” COME PER MIRACOLO IN UNA ZONA DA SEMPRE FREQUENTATA DAI SUB LOCALI MAI ABBAGLIATI DA MIRAGGI ARCHEOLOGICI. LA FANTASIA O FORSE LA SPERANZA DI MOLTI AVEVANA FATTO PENSARE A RESTI DI TEMPLI, ADDIRITTURA QUELLO DELLE SIRENE DI CUI DA SEMPRE SE NE PARLA E SCRIVE. SEMPLICI PIETRE, GRANDI MASSI SCAMBIATI PER IMMAGINARI TESORI SOMMERSI. RESTA COMUNQUE L’AMARO IN BOCCA A TANTI E, SONO MOLTISSIMI, CITTADINI AMAREGGIATI DALLO SPOGLIO DEL FAMOSO NINFEO ROMANO, A CONOSCENZA DA SEMPRE DEGLI ABITANTI DEL POSTO E MAI SCOPERTO DA QUALCHE ASSOCIAZIONE DEL LUOGO, TRASFERITO A PIANO DI SORRENTO, A VILLA FONDI, ABBANDONATO IN UN ANGOLO LADDOVE POTEVA ESSERE OGGETTO DI TURISMO ARCHEOLOGICO A MARINA DELLA LOBRA SE FOSSE RIMASTO IN LOCO.

Gaetano Milone

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