VICO EQUENSE: ASPORTATO IN PARTE IL CORDOLO TUFACEO DEL MURO DI CINTA DEL PARCO DEI CAMALDOLI DI AROLA

“VENERDI’SERA -SCRIVE IN UN’ACCORATA PUBBLICA DENUNCIA, GIOVANNI PONTE, MEDICO ILLUSTRE E BENEMERITO CULTORE DI STORIA PATRIA,UN PORTER DI COLORE BIANCO (CON UN SCRITTA NON BEN RICONOSCIUTA) E’ STATO SEGNALATO IN SOSTA NEI PRESSI DEL SUDDETTO MURA DI CINTA (PARCO DEI CAMALDOLI) ED IL MATTINO SEGUENTE IL RISULTATO E’ SOTTO LA VISTA DI TUTTI: ASPORTATO QUASI INTERAMENTE IL CORDOLO TUFACEO A COPERTURA DEL MURO DI CINTA DELL’EX EREMO NEI PRESSI DELLA TORRE POSTA A CAVALLO TRA IL CALVARUSO ED IL PARCO DEI CAMALDOLI”. E’ QUESTO L’ENNESIMO FURTO DOPO QUELLO DI PAVIMENTI MAIOLICATI NELLE CHIESE DELLA COSTIERA, DI MAIOLICHE DI EDICOLE VOTIVE, TESTIMONIANZA UNICA DELLA RELIGIOSITA’ DEL POPOLO DELLA COSTIERA SORRENTINA, DI STATUE LIGNEE DA CHIESE SORRENTINE E COLLEZIONI DI PASTORI. (CLAMOROSO IL RITROVAMENTO DI PARTE DEI PASTORI TRAFUGATI VENTI ANNI FA DALLA CHIESA DI SANT’AGNELLO)PERPETRATO DAI SOLITI IGNOTI CHE ALIMENTANO UN MERCATO CLANDESTINO FIORENTISSIMO. SOLAMENTE LA COLLABORAZIONE DELLE POPOLAZIONI LOCALI PRESIDI INSOSTITUIBILI ALLE CARENZE ORGANICHE DELLE FORZE DELL’ORDINE, PUO’ BLOCCARE QUESTO DEPAUPARAMENTO DEL NOSTRO PATRIMONIO STORICO – RELIGIOSO, DELLE NOSTRE RADICI CLULTURALI. E’ TEMPO DI CREARE NUOVE COSCIENZE DI CITTADINI PER EVITARE UN INBARBARIMENTO TOTALE CHE PRIVILEGIA SOLAMENTEL’ARRICCHIMENTO DI POCHI A DANNO DELLA COLLETTIVITA’.

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