META DI SORRENTO – SONO TORNATI A CASA I DUE ADOLESCENTI FEDERICO COPPOLA E MICHELA GAMBARDELLA, SCOMPARSI NEI GIORNI SCORSI

META DI SORRENTO – SONO TORNATI A CASA I DUE ADOLESCENTI FEDERICO COPPOLA E MICHELA GAMBARDELLA, SCOMPARSI NEI GIORNI SCORSI

META DI SORRENTO – SONO TORNATI A CASA I DUE ADOLESCENTI FEDERICO COPPOLA E MICHELA GAMBARDELLA, SCOMPARSI NEI GIORNI SCORSI

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META DI SORRENTO – VICENDA A LIETO FINE – SCOMPARSI LA NOTTE DI LUNEDI’ 22 GENNAIO, SONO TORNATI A CASA I DUE ADOLESCENTI – FEDERICO COPPOLA (16 ANNI) E MICHELA GAMBARDELLA (15 ANNI). CI E’ APPENA GIUNTA LA NOTIZIA CHE, PER FORTUNA, LA VICENDA DEI DUE FIDANZATINI SI E’ CONCLUSA NEL MIGLIORE DEI MODI AUSPICABILE. I DUE DIRETTI IN UN PRIMO MOMENTO A ROMA, HANNO POI DECISO DI TORNARE SUI LORO PASSI E RIENTRARE VERSO LA PENISOLA.

 
I DUE RAGAZZI, RINTRACCIATI TELEFONICAMENTE DA ALCUNI COMPAGNI DI SCUOLA, DOPO DUE GIORNI TRASCORSI A ROMA, SI SONO FATTI CONVINCERE A TORNATE A CASA. AL LORO RIENTRO, DA NAPOLI IN TRENO, ALLA STAZIONE HANNO TROVATO AD ATTENDERLI I CARABINIERI, MA SOLO AL FINE DI EVITARE CHE FACESSERO PERDERE DI NUOVO LE LORO TRACCE, I MILITARI DELL’ARMA, DOPO UNA BREVE SOSTA NELLA STAZIONE DEI CARABINIERI A SORRENTO, PER I DOVEROSI CHIARIMENTI SULLE RAGIONI E LE MODALITA’ DEL LORO GESTO, LI HANNO RICONSEGNATI AI RISPETTIVI GENITORI IN QUANTO MINORENNI.
 
FORSE UN LITIGIO CON I GENITORI E’ QUELLO CHE AVREBBE SPINTO FEDERICO E MICHELA A SCAPPARE DI CASA LUNEDÌ SERA. I DUE GIOVANI AVEVANO FATTO PERDERE LE PROPRIE TRACCE SENZA AVVISARE NESSUNO DELLA LORO FUGA D’AMORE. I FIDANZATINI SONO TORNATI A CASA DAI GENITORI QUESTA MATTINA. AD ASPETTARLI C’ERANO ANCHE I CARABINIERI. I DUE HANNO RACCONTATO DI ESSERSI ALLONTANATI DOPO UN LITIGIO CON I RISPETTIVI FAMILIARI. HANNO COSÌ PRESO UN AUTOBUS PER ROMA DOVE HANNO TRASCORSO LE DUE NOTTI PRIMA DI TORNARE A CASA. NELLA CAPITALE SAREBBERO STATI OSPITATI DA UN RAGAZZO CONOSCIUTO DURANTE IL VIAGGIO. LA VERSIONE FORNITA DAI GIOVANI NON CONVINCE DEL TUTTO GLI INQUIRENTI, INFATTI LORO NON HANNO FORNITO DETTAGLI PRECISI SUI FATTI, NE HANNO SAPUTO INDICARE CHI FOSSE IL RAGAZZO ROMANO CHE LI AVREBBE OSPITATI E DOVE DI PRECISO NELLA CAPITALE. SI SPERA DI RIUSCIRE A RICOSTRUIRE CON CERTEZZA UNA VICENDA ABBASTANZA NEBULOSA, INFATTI I CARABINIERI CONTINUERANNO AD INDAGARE PER DIRIMERE I TANTI DUBBI DEL CASO.
 
LA LORO SCOMPARSA, IN QUESTI GIORNI, HA TROVATO VASTA DIFFUSIONE DI APPELLI E RICHIESTE DI AIUTO FINALIZZATI AL LORO RITROVAMENTO, PER FORTUNA L’ANGOSCIA E L’ATTESA SONO STATE, SEPPUR DURE PER I GENITORI E GLI AMICI, BREVI ED A LIETO FINE.
 
COMUNQUE, COME RECITA UN ADAGIO POPOLARE: “TUTTO E’ BENE CIO’ CHE FINISCE BENE”.

Luigi Garbo

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