Castellammare di Stabia capitale della poesia con il Concorso “Stabia in versi”

Castellammare di Stabia capitale della poesia con il Concorso “Stabia in versi”

Castellammare di Stabia capitale della poesia con il Concorso “Stabia in versi”

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Il pomeriggio di sabato 16 novembre presso la Sala Convegni del Palazzo Reale di Quisisana a Castellammare di Stabia si è tenuta la prestigiosa premiazione ufficiale del Concorso nazionale “Stabia in Versi”, dedicato all’indimenticabile e amatissimo artista stabiese Lello Radice, prematuramente scomparso. Il Premio, alla sua prima edizione, è stato ideato, fondato, presieduto e organizzato dalla docente e poetessa stabiese Teresa Esposito. Al tavolo, accanto alla Esposito, i giurati: Carlo Alfaro, Alberto Arrichiello, Nazario Napoli Bruno, Renato Cammarota, Giulia Campece, Maria Rosaria Cotticelli, Annalibera di Martino (anche addetto stampa del Concorso), Vincenzo de Simone, Theo John Di Giovanni, Ino Fragna, Gioconda Oliano, Roberta Peruccini, Giorgia Radice (figlia del compianto Lello) e il presidente onorario di giuria, Vincenzo Ungaro. A declamare alcune delle liriche premiate, tre grandi attori: Liliana Palermo, Vincenzo De Simone e Theo John di Giovanni; a presentare l’impegnativa e ricchissima kermesse, i disinvolti Rita Barretta e Tiziano Valle. Hanno partecipato al concorso quasi 500 componimenti di poeti di molte Regioni italiane, oltre che da fuori Italia, addirittura una poesia dall’Egitto. Commenta l’instancabile Teresa Esposito, poetessa e scrittrice di rara sensibilità, donna tenace attivissima nel sociale e innamorata pazza della sua Castellammare di Stabia: “Comunque, è la poesia che ha vinto. Voglio ringraziare i tanti poeti che, numerosi, da ogni luogo, hanno reso possibile i due obiettivi principali del Concorso: ricordare il nostro carissimo Lello Radice, morto all’età di quasi 53 anni, al quale è stato dedicato il concorso, e aprire i confini alla poesia, rompendo gli argini di spazio, e farla arrivare a Castellammare di Stabia. Le tante poesie giunte al Concorso hanno emozionato i nostri giurati, che con fatica, hanno dovuto, per forza, fare una selezione. Ma la poesia ha vinto perché ha raggiunto gli scopi programmati. Essa è stata solennizzata il giorno della premiazione: nel Palazzo Reale il ‘canto dell’anima’ di tanti di noi si è elevata all’unisono per condividere emozioni tangibili e irripetibili. Questo concorso, come nelle mie intenzioni, non è stato solo un’assegnazione di premi, una parata di poesie in finale, ma ha avuto una finalità ben più alta e universale. Perché ‘la poesia è il linguaggio dell’anima’, benchè spesso non le venga riconosciuto il posto che merita nella scala dei valori sociali, dando pieno merito a noi poeti”. La poesia ha un ruolo fondamentale nella società, secondo la Esposito: “Vi è una frase lapidaria, un aforisma, che sancisce: ‘Dopo santi e profeti, vengono i poeti!’. Dunque, i poeti sono al primo posto, tra i comuni mortali, rispetto a tutte le altre categorie sociali. Tutti, noi poeti impegnati, lottiamo ogni giorno, contro la perdita dei migliori valori umani; lo facciamo, combattendo contro un processo dilagante, definito di ‘de-animazione’, che consiste nella progressiva perdita dei valori morali e spirituali nella moderna società dei consumi, non -ultimo- per il deleterio apporto causato in vario modo dal nostro- tanto amato- telefonino. E’ l’analfabetismo affettivo ed emozionale che deve allarmarci, quando l’uomo non riesce a collegarsi con il proprio mondo sentimentale, diventa incapace di esprimere e stabilire relazioni adeguate con gli altri, è incapace di leggere le proprie emozioni, mentre riesce facilmente a rimuoverle in breve tempo, oppure a farle esplodere, senza controllo. Questo è uno dei tanti motivi che mi ha spinta a organizzare, con grande fatica, perché sono molto severa con me stessa e con tutto ciò che svolgo, un concorso di Poesia a Castellammare di Stabia. La poesia diventa emergenza educativa e antropologica per questa città e per tutta l’umanità. La poesia è la cornice che completa il meraviglioso quadro della mia bellissima Castellammare di Stabia, che, situata in una posizione geografica unica, circondata dal mare e dalla montagna, ha dato natali a personaggi illustri: poeti, scrittori, artisti. E, da oggi, dà il benvenuto anche alla Poesia. Buona Poesia a tutti!”. Teresa ha messo veramente l’anima per la riuscita del Concorso, ha curato ogni minimo dettaglio, ha cercato di essere quanto più trasparente possibile, si è impegnata a trasmettere l’idea della partecipazione e non della competizione. Ha cercato in ogni modo di promuovere Castellammare di Stabia, organizzando la premiazione in una sede Reale (la Reggia di Quisisana, capolavoro architettonico costruito dagli Angioini prima del 1280), premiando i poeti con prodotti artigianali che rappresentassero la città, portando gli ospiti a cenare e pernottare in città e in gita agli Scavi di Stabia. La serata è stata impreziosita da musica d’eccellenza grazie all’associazione Orchestra giovanile Teatro Karol con i maestri di musica Cinzia Orazzo, Luigi Montella e Francesco Spagnuolo, all’arpista Maria Caccioppoli, al maestro Luigi Staiano col figlio Salvatore, da momenti di teatro con Vincenzo De Simone che ha recitato il testo di Viviani ‘O Sapunariello, di pittura con la mostra di Claudio Morelli. Qui di seguito pubblichiamo la graduatoria finale di tutti i premiati, ma non prima di dare spazio alle parole di Teresa Esposito: “Ringrazio tutti i numerosissimi poeti che hanno partecipato, con opere sono tutte di qualità e ricche di emozioni forti. La poesia unisce, abbattendo i muri delle frontiere. Per capire e valutare una poesia bisogna leggerla attentamente, cercare di interpretarne il significato, cioè comprendere il messaggio che ha voluto comunicare l’autore scrivendola. Questa lettura dev’essere fatta con attenzione per cogliere questi significati e decifrarli. il testo poetico è per sua natura polisemico, cioè ha più significati e ogni opera poetica ha un suo significato essenziale su cui tutti i giurati possono essere d’accordo, ma al di là di esso, ogni giurato sicuramente interpreta in modo individuale una poesia e può coglierne in essa tanti altri significati, spesso dissimili tra loro, a seconda della propria sensibilità, del proprio vissuto, della propria concezione di vita, del proprio stato d’animo. Dunque, per riassumere, ogni singolo giurato (lettore) è il possessore del significato di una poesia e può sicuramente scorgere in essa significati diversi rispetto ad un altro giurato (lettore) e, spesso, anche rispetto all’autore stesso dell’opera. Il non essersi classificata in finale di un’opera non significa per l’autore ‘Non saper poetare’. Il concorso ha le sue difficoltà intrinseche perchè stabilisce una graduatoria. La graduatoria è relativa, è la poesia che vince sempre, essendo un messaggio e una condivisione di emozioni che viaggiano oltre i propri confini. A proposito della relatività dei giudizi, sono illuminanti alcuni casi accaduti nelle scienze e nelle arti: Albert Einstein, premio Nobel per la fisica, era dislessico e per quanto desse ai genitori segni di ingegno precoce, non si distinse a scuola; Domenico Modugno venne scartato da Radio Rai a un provino per una trasmissione in quanto scriveva canzoni in dialetto e gli consigliarono di cambiare mestiere; Giovanni Fattore, pittore di fine ottocento, definito, nello stile pittorico, ‘Macchiaiolo’ (dipingeva a macchie) fu allontanato da scuola perchè non sapeva disegnare!”. Ecco dunque la classifica definitiva (le menzioni d’onore e di merito sono da considerare tutte ex-aequo):

Sezione A: POESIA IN LINGUA A TEMA LIBERO

1 CLASSIFICATO: UTOPIA 17 MARZO 1891 di Maria Teresa Infante

2 CLASSIFICATO: AMAZZONI di Maria Ida Sorrentino

3 CLASSIFICATO: PARLERANNO DI NOI di Orlandino Pasqua

PREMIO DELLA CRITICA: LA CITTA’ MORTA di Irene Ferraro

PREMIO DELLA GIURIA: PER UN GIORNO DIVERSO di Antonio Damiano

MENZIONI D’ONORE

CI RIPROVO di Maria Clotilde Cundari

INGANNEVOLE TEMPO di Valeria Cimmino

GINESTRE di Misasi Francesca

LA MIA CITTA, ODI ET AMO di Maria Addolorata Di Capua

MISTERO DELLA NOTTE di Mirko Marasco

DOLCE E SALATO di Catello Rosanova

IL CALENDARIO DI LUCA di Luciana Esposito

VENTO di Gianpiero Donnici

MIO SOGNO FELICE di Corrado De Rosa

FLEBILI PROMESSE di Raffaele Ventola

NOTTE DI STELLE CADENTI di Gino Abbro

LA BALLATA DEL BIMBO SIRIANO AYLAN di Antonio Botta

MENZIONE DI MERITO

LA PORTERO’ NEL CUORE di Filomena Passariello

FOIBE di Fabbrocino Nadia

L’ESSENZADELLE COSE di Lauro Donato

A FATIMA di Francesco Brischetto

E’ NOTTE di Rosanna Fienga

PER NON SOFFRIRE di Carla Abenante

φάρμακον A MIA NONNA ANNA di Serena Ferrara

OSSIMORI di Giusy Finestrone

LEGAME SCIOLTO di Anita Napolitano

ACQUA ACETOSELLA di Gianni Terminiello

NONNA di Savino Salvatore

ASSENZA di Rosalia Cozza

ANGIOLETTO di Elvira Dodaro

NONNE di Rosanna Rivas

DIMENTICATA di Vincenzo Galluzzi

TI ASPETTERO’ PER SEMPRE di Sebastiano Russo

Sezione B: POESIA IN VERNACOLO A TEMA LIBERO

1 CLASSIFICATO: CASARELLA A POSITANO di Giuseppe Capone

2 CLASSIFICATO: TUTT’A VITA CA RESTA di Gaetano Catalani

3 CLASSIFICATO: COMU SCARPA VECCHIA di Galofaro Antonietta

PREMIO DELLA CRITICA: UN CURRIRI PICCIRIDDI di Rosaria Lo Bono

PREMIO DELLA GIURIA: AMURI AVARI di Antonio Barracato

PREMIO DELLA GIURIA: E IO TORNO A CAMPA’ di Olimpia la Padula

MENZIONE D’ONORE

L’AMMORE di Vincenzo Martone

LI PRIMI DDUI STIDDI di Salvatore Aiello

‘A VITA ‘E ‘NA VOTA di Giorgio De Angelis

L’URDEMO JUORNO C’ ‘O NONNO MIO di Andrea Sbarra

PANNI SPASI di Giovanna Balsamo

NON TROVU PACI di Grazia Dottore

OGGI di Biagio Merlino

‘A BEFANA di Ciro Iannone

QUANNO E’ ‘A SERA di Foresta Pasquale

MENZIONE DI MERITO

FALLO CONTENTO di Alessio Tocci

TIRANNI CÀVUC I A NNU PALLUNU E RÈASU di Angelo Canino

‘O VRASIERE di Fausto Marseglia

VAGABONDO CANTATORE di Giulio Gilberto

‘NA VITA FA di Gennaro Grieco

A N’AMMORE FERNUTO di Anna rosa Lauro

SI NUN TENESSE A TE di Francesco Gemito

Sezione C: POESIA IN LINGUA O VERNACOLO, A TEMA OBBLIGATO:

1 CLASSIFICATO: SEI LA MIA MEMORIA di Cetti Perrone

2 CLASSIFICATO: NON CHIEDERE COS’E’ di Franco Donatini

3 CLASSIFICATO: PORTAMI A VEDERE IL MARE, AMORE! di Patrizia Lova

PREMIO DELLA CRITICA: LASCIAMI DI TE UN’EMOZIONE di Sergio Camellini

PREMIO DELLA GIURIA: LETTERA DAL CIELO di Tancredi di Cecilia

MENZIONE D’ONORE

GUARDA AL TUO FIANCO Michele D’Avanzo

LETTERA DAL FRONTE di Stefania Siani

UTOPIA DEL MONDO di Antonio Martone

LA META’ DI ME PER SEMPRE di Giovanna Rispoli

LA FORZA DELL’AMORE di (Michele Gallicchio) Deus Mik

L’ULTIMO BACIO di Alfonso Gargano

MENZIONE DI MERITO

FIGLIO di Alisa Milanii

CARÈZZE D’AMÒRE di Savino Morelli

S’IO FOSSE di Alfredo Scotti

‘U ME PAISI di Carmelo Morena

Oltre a premiare i poeti, la giuria ha deciso di assegnare il “Premio speciale Radice” ad alcune personalità che si spendono per il bene della Città di Castellammare di Stabia: il giornalista e artista Pierluigi Fiorenza, la dirigente dell’I.C.2 Panzini, Donatella Ambrosio, il Garden Club con la presidente Antonella Capasso e la fondatrice Marilena Filosa, l’artista Gino Coppola, presidente della Pro Loco Castellammare di Stabia, l’attore dedito a promozione nel sociale Benito Gaudino Raimo, il musicista ed esperto di musica popolare Luigi Staiano, il presidente dell’Associazione Stabiae 79 A.D. Andrea Paduano, archeologo, l’associazione Orchestra giovanile Teatro Karol, l’associazione Club della poesia di Cosenza col presidente Andrea Fabiani, sociologo, fotografo, poeta e scrittore.

Carlo Alfaro

 

 

Carlo Alfaro

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