SORRENTO, UN DONO PARTICOLARE DELLA SOPRINTENDENZA: UNA CANNA FUMARIA ALLUNGATA DI ALCUNI METRI PER FAR PASSARE ” BABBO NATALE”

SORRENTO, UN DONO PARTICOLARE DELLA SOPRINTENDENZA: UNA CANNA FUMARIA ALLUNGATA DI ALCUNI METRI PER FAR PASSARE ” BABBO NATALE”

SORRENTO, UN DONO PARTICOLARE DELLA SOPRINTENDENZA: UNA CANNA FUMARIA ALLUNGATA DI ALCUNI METRI PER FAR PASSARE ” BABBO NATALE”

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Prima i Greci con Esopo e poi i Romani con Fred,o con le loro favolette dai contenuti più vari  descrivevano vizi e malcostumi dei propri tempi con componimenti brevi quelle di Esopo,  in genere con personaggi che sono animali personificati, con lo scopo esplicito di comunicare una morale.  Anche noi senza voler minimamente assurgere a censori dei costumi, vogliamo proporvi una favoletta per poi lasciare ai lettori una morale. Nell’opulenta Sorrento dove sembra che tutto sia possibile ai potenti e danarosi, complice l’ignavia dei cittadini, esistono per fortuna associazioni che si occupano del rispetto della legalità e fungono, tra l’altro di “controllori sui controllori” – ” Quis custodiet ipsos custodes” – ammoniva secoli fa, nell’antica Roma, Giovenale, contro le corruzioni dell’epoca -. Ed appunto leggendo tra le tante segnalazioni alle Autorità Amministrative e Giudiziarie, delle Associazioni ” I Cittadini contro le Mafie e la Corruzione”, l’Associazione Antonio Caponnetto, e l’Associazione  Movimento Civico Contaanche Tu, abbiamo scoperto che …. nell’anno del Signore 2016 nell’elenco degli accertamenti degli abusi edilizi  pepetrati sul territorio del comune di Sorrento e pubblicati all’albo Pretorio del Comune a firma del Segretario Generale, Elena Inserra, compare “Una macroscopica canna fumaria abusiva” in Largo Sedil Dominova. Detto abuso è certificato dal sopralluogo dal Tecnico Comunale e della Polizia Municipale, prot. 37155 del 4 agosto 2016 a cui, come norma, doveva far seguito ordinanza di demolizione. Ebbene e, questo spiega il richiamo alla favolette di Esopo e Fedro la  Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio” acui si erano rivolti i proprietari della canna abusiva, in data   7 luglio 2019, esprime ” Parere Favorevole al rilascio della compatibilità  paesaggistica per la canna fumaria posta sulla facciata posteriore dell’edificio (in via San Cesario), “che utilizzando soltante un piccolo terminale dell’altezza di circa cm 50  non può essere minimamente invasiva, in quanto non visibile dalla strada” Tra i documenti allegati esiste anche una documentazione fotografica (6 novembre 2019)”. Oggi detta canna fumaria svetta tra gli difici di Corso Italia a Sorrentodall’alto dei suoi oltre due metri, in attesa della Befana, quella vera, che attraverso il suo comignolo porterà doni ai bambini del luogo.

 

Gaetano Milone

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