TORRE ANNUNZIATA: LUNEDI’ 27 “GIORNATA DELLA MEMORIA” AL LICEO GIORGIO de CHIRICO

TORRE ANNUNZIATA: LUNEDI’ 27 “GIORNATA DELLA MEMORIA” AL LICEO GIORGIO de CHIRICO

TORRE ANNUNZIATA: LUNEDI’ 27 “GIORNATA DELLA MEMORIA” AL LICEO GIORGIO de CHIRICO

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In occasione del giorno della memoria, il 27 gennaio 2020, in ricordo e commemorazione delle vittime della Shoah, si terrà un convegno alle ore 10:00nell’aula magna del Liceo “Giorgio de Chirico” di Torre Annunziata.

Interverranno:

Vincenzo Ascione – Sindaco del Comune di Torre Annunziata
Felicio Izzo  – Preside Liceo “Giorgio de Chirico”
Ciro Moses D’Avino  –  Storico dell’ Ebraismo –  Comunità ebraica di Napoli
Antonio Amoretti – Presidente ANPI Napoli e Partigiano delle Quattro Giornate
Maria Rosaria Malapena – Delegata per i diritti delle persone disabili per Antinoo Arcigay Napoli

Antonello Sannino – ANPI Torre Annunziata – Pride Vesuvio Rainbow

 In apertura sarà proposta la performance “La valigia gialla” di Marilena Sorrentino e i suoi alunni

 Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla

Così è scritto sulla lapide posta in un giardino di rose nella scuola Bullenhuser Damm di Amburgo, oggi ribattezzata “Janusz Korczak Schule” – in onore del grande pedagogo polacco morto a Treblinka insieme ai bambini ebrei dell’orfanotrofio che istituì e diresse nel ghetto di Varsavia -, a commemorazione dei 20 bambini ebrei trucidati dai nazisti, dopo essere stati deportatati, con un beffardo inganno, da Auschwitz Birkenau, al campo di  Neuengamme. Tra di loro anche Sergio de Simone, un nome forse per noi ancor più significativo, in quanto napoletano, come se il dolore e la crudeltà avessero una patria o un luogo, a distinguerli o a renderli più intensi o vergognosi. Sergio aveva in comune con i suoi coetanei olandesi, francesi, iugoslavi e polacchi la condizione di ebreo. E quella di bambino.

“Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla”

Il silenzio come rispetto. La parola per raccontare e onorare la memoria. Perché il ricordo, nel racconto, persino nel silenzio del racconto, rende il passato un eterno presente, da vivere con tutte le contraddizioni di cui l’uomo è capace, ma senza dimenticare cosa significhi, veramente, essere uomo. E di farne un valore, nella realtà faticosa ma entusiasmante e irrinunciabile della vita: traccia divina fatta di carne e anima.

VALIGIA GIALLA

Gaetano Milone

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