VICO EQUENSE, SEIANO – RIVO D’ARCO: RIMESSAGGIO ABUSIVO SEGNALATO DAL WWF

VICO EQUENSE, SEIANO  – RIVO D’ARCO: RIMESSAGGIO ABUSIVO SEGNALATO DAL WWF

VICO EQUENSE, SEIANO – RIVO D’ARCO: RIMESSAGGIO ABUSIVO SEGNALATO DAL WWF

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 Ancora una denuncia alle autorità competenti (dalla Procura della Repubblica ai Carabinieri, alla Forestale, alla Soprintendenza) di sbancamenti in atto su territorio sottoposto a vincoli per realizzazioni di piazzole riservate a Rimessaggio Nautico. Una “moda” in atto su tutto il territorio della penisola sorrentina (da Vico Equense a Massa Lubrense) in continua evoluzione grazie anche alle maglie larghe usate nella repressione. L’ennesima segnalazione di Claudio d’Esposito, presidente del Wwf  Terre del Tirreno, Claudio d’Esposito, come al solito corredata da grafici e foto riguarda l’ultimo abuso in via di realizzazione a Rivo d’Arco di Seiano nel comune di Vico Equense con quasi ultimazione dei lavori ed occupazione di barche pronte ad essere rimessate con sversamento sul terreno di nocivi rifiuti chimici (basta pensare alla  gravissima tossicità dell’antivegetativa grattata e rimessa sulle carene degli scafi), olii, vernici.                                 

 

 

“Nel comune di Vico Equense, in località Seiano, sulla via Murrano, in proprietà confinanti con l’alveo demaniale del rivo d’Arco – scrive Claudio D’Esposito alle Autorità Competenti alla salvaguardia e tutela dell’Ambiente – ci sono state segnalate una serie di attività che non ci appaiono riconducibili a quelle consentite dalla normativa del piano paesistico vigente e dalle norme poste a tutela idrogeologica dell’area. Le opere in questione hanno comportato uno stravolgimento paesaggistico e ambientale del sito con evidente modifica dello stato dei luoghi e del delicato equilibrio idrogeologico.

In particolare si segnala: un cementificio, edificato da anni immediatamente sulla sponda del rivo, che utilizza l’alveo demaniale come scarico delle acque di pulizia delle betoniere, ed una recente attività di rimessaggio imbarcazioni sorta immediatamente al confine con la fabbrica, con il taglio di alberature e la realizzazione di un vasto pergolato con copertura in reti di colore verde.  

I materiali smaltiti a tonnellate costituiscono, con la cementificazione del suolo e l’inquinamento delle acque vernotiche, una grave modifica all’ecosistema e al delicato equilibrio idrografico del sitoDi recente si è provveduto a realizzare un vasto pergolato con reti verde utilizzato per mascherare alla vista un rimessaggio di barche .Sotto il pergolato si intravedono imbarcazioni, camper e materiali vari”. Ed Aggiunge: 

– l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. statuito con la L.R. n. 35/87;

– il Dlvo 152/06 disciplina lo smaltimento dei rifiuti;

– l’area in oggetto rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Distretto Appenino Meridionale (Tav. 466103) in Fascia Fluviale A Montana, a Pericolosità Frana Molto Elevata e, nell’area del cementificio, a Rischio Frana Molto Elevato e Rischio Idraulico Elevato. Si chiede: 

VS. urgente intervento, ciascuno per quanto di competenza, al fine di verificare la legittimità di tutte le opere segnalate ed accertare eventuali reati configurabili nei fatti esposti, anche di carattere omissivo da parte della pubblica amministrazione, facendo espressa istanza di essere informato ai sensi dell’art. 408 c.p.p. dell’eventuale richiesta di archiviazione e di essere notiziato, presso la sede dell’associazione, ai fini della costituzione di parte civile nel processo penale eventualmente conseguente al presente esposto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gaetano Milone

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