Sorrento,da Gaetano Milano la proposta di gemellaggio con la città di Bergamo.

Sorrento,da Gaetano Milano la proposta di gemellaggio con la città di Bergamo.

Sorrento,da Gaetano Milano la proposta di gemellaggio con la città di Bergamo.

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Tale sarà uno dei prossimi obbiettivi del dinamico AD della Fondazione Sorrento. La città che da sempre è legata a Sorrento per aver dato i natali  a Torquato Tasso, ma senz’altro quella che più di tutte ha sofferto in queste drammatiche settimane. Con perdite di vite non indifferenti tanto da poterla individuare come il simbolo del covid – 19 italiano.

“La prima cosa che vorrei fare,quando finirà l’epidemia,da campano,è favorire la conclusione del gemellaggio tra Sorrento e Bergamo” ha dichiarato stamattina in un post su Facebook l’A.D della Fondazione Sorrento, l’Avv. Gaetano Milano.

Milano

La famiglia d’origine di Torquato Tasso era di Bergamo, fu un caso della vita che Torquato Tasso vide i suoi natali a Sorrento dove viveva una familiare di Bernardo,padre del poeta:c’è un filo storico-culturale che ci unisce con presenze storiche tangibili in entrambe le città.I sorrentini negli anni hanno fatto dell’accoglienza la loro peculiarità e ricchezza,ovvero un modello relazionale unico dove l’interlocutore, qualunque fosse la provenienza,si sentisse al centro del mondo. E anche quando ci spostiamo ci portiamo dentro questo”valore” che è parte del nostro. DNA. Mi piacerebbe ,quindi,ricominciare il cammino,approfittando del vincolo storico che ci accomuna,con la città che porta le ferite più profonde di questo “terremoto “Bergamo,appunto.Per segnare la fine dell’incubo e nel contempo per riaffermare la forza del nostro territorio,della nostra comunità che non conosce barriere,non conosce confini non conosce le declinazioni geografiche che oggi trovano spazio sull’onda di una contrapposizione alimentata ad arte,in un momento dove tutto è più complicato e le nostre paure prendono il sopravvento.Avremo il piacere di conoscere Umberto ,nostro corregionale che lì conduce un ristorante, con la moglie Monia e abbracciare Enzo e Giovanni Perrino,come me e tanti altri originari del Rione Atigliana ,emigrati tanti anni fa e tutti e tre in prima linea a combattere contro il male oscuro,nel loro territorio di adozione,portando aiuto e forza ai bergamaschi in difficoltà,da veri sorrentini e campani.Ci rappresentano,rappresentano il nostro modo di essere anche in un momento tremendo,io penso non a caso. 23 aprile 2020-salvatorecaccaviello

Salvatore Caccaviello

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