SORRENTO, CORONAVIRUS: DA DOMANI TEST SIEROLOGICI IN LABORATORI PRIVATI

SORRENTO, CORONAVIRUS: DA DOMANI TEST SIEROLOGICI IN LABORATORI PRIVATI

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Coronavirus, test anche nei laboratori privati

A Sorrento, Alessandro Bifulco è sceso i campo per dare il suo contributo contro il coronavirus

Da domani test siereologici nel laboratorio di Ricerche Cliniche del dottore Alessandro Bifulco . Il laboratorio sito a Sorrento in via degli Aranci 59, è nato 53 anni fa con il papà di Alessandro, Francesco, ed ora alla guida di questa accreditata attività laboratoriale, dal 1997, c’è il dottore Alessandro Bifulco, laureato in medicina e chirurgia nel 1991 presso la Federico II di Napoli, specialista in Tecnologie Biomediche e Cavalier al Merito della Repubblica.  Riuscire ad  effettuare test nei laboratori come quello del dottore Bifulco è stata  una vittoria di Stefano Graziano, Presidente della V commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania e della collega Antonella Ciaramella. Sia Graziano che Ciaramella da sempre sono in contatto con la FEDER ANISAP, Federazione Nazionale delle Associazioni Regionali o Interregionali delle Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private, riuscendo ad ottenere la discesa in campo contro il Coronavirus dei laboratoristi accreditati della sanità privata in possesso dei settori specializzati per la ricerca di anticorpi in Chemiluminescenza.

A differenza degli ormai noti tamponi, che servono a rilevare la presenza del Coronavirus all’interno delle mucose respiratorie, (il tampone tuttavia rileva il virus se presente ma non può dirci nulla sulla storia virale dell’ individuo, cioè se e quando ha contratto il virus), i test sierologici ci permettono di individuare gli anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario in risposta al virus.

Questi test assumono dunque una importanza sempre più rilevante proprio nella pianificazione epidemiologica del “post lock-down” cioè della cosiddetta fase 2. Grazie a questi strumenti  potremo avere un quadro più chiaro di chi è entrato realmente in contatto con il virus, conoscere la storia della malattia e isolare le persone che potrebbero essere stati esposti al virus o individuare eventuali portatori asintomatici.

I test sierologici sono tutti qualitativi ma vi sono delle differenza, sono di due tipi: il primo, altamente specifici, vengono detti impropriamente “quantitativi” e sono eseguiti in Chemioluminescenza come quelli della Abbott validati dalla Commissione Arcuri della Presidenza del Consiglio dei Ministri e  utilizzati dal laboratorio Bifulco con una specificità pari al 100%.

Il secondo tipo, i cosiddetti test “rapidi” o “qualitativi” più economici ma meno attendibili rispetto al primo.

In caso di anticorpi risultati positivi avverrà la segnalazione all’ ASL come previsto.

Miriam Perfetto

 

 

Gaetano Milone

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