Sorrento, chi inquina l’Acquacarboni?

Sorrento, chi inquina l’Acquacarboni?

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E’ quanto da tempo si chiedono i cittadini proprietari delle aree limitrofe allo storico corso d’acqua. Segnalazioni e denunce nel corso degli ultimi anni,da parte dei VAS (Verdi, Ambiente e Società)-Sorrento, sembrerebbero, nonostante le recenti ispezioni, non aver sensibilizzato gli Uffici comunali e le Autorità preposte per una decisa e concreta azione di controllo.

Sorrento – Schiuma di sapone, liquidi di vari colore, acque scure e verdastre e puzzolenti , odori nauseabondi in particolar modo durante le ore notturne, tale da qualche tempo è la situazione del Rivolo Acquacarbone. Uno dei più importanti corsi d’acqua che dalle sorgenti del Garabillo  scorre verso valle fino a confluire nel Rivolo Neffola e sfociare a Marina Grande. Una situazione più volte segnalata dai proprietari delle zoni confinati con l’alveo del Rivolo e che non è sfuggita ai VAS (Verdi Ambiente e Società) Sorrento. Infatti il delegato per il Comune di Sorrento della nota associazione nazionale, ha da tempo  sollecitato le Autorità comunali e gli Enti Istituzionali preposti ad intervenire. In modo da  porre rimedio ad una vergognosa situazione che sta trasformando lo storico corso d’acqua, dove confluiscono anche le acque della fogna bianca della Strada Statale 145, in una vera e propria fogna a cielo aperto. Compromettendo definitivamente la flora e la fauna di un prezioso  ecosistema caratteristico della parte collinare del territorio sorrentino. Una prima segnalazione fu tra l’altro inoltrata nel marzo  del 2017, al Comune di Sorrento, alla Gori, alla Regione Campania, settore del Genio Civile, dove si chiedeva un’indagine per risalire all’origine di tale inquinamento, tra cui un controllo accurato dei vari scarichi provenienti dalle abitazioni situate lungo l’alveo nonché delle acque provenienti dalla fogna bianca. Ebbene  a distanza di due anni  nessun provvedimento fu preso in merito né tanto meno alcuna comunicazione fu inviata alla nota associazione ambientalista. La segnalazione da parte dei VAS fu rinnovata a fine agosto 2019  di nuovo senza alcun esito. A distanza di un anno, lo scorso maggio, la segnalazione a firma del responsabile locale dei VAS fu inoltrata di nuovo e stavolta oltre al Comune ed alla Gori, quella che ormai apparaiva una assurda situazione, fu inviata anche al Comando Provinciale dei Carabinieri ed alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Infatti con tale iniziativa . ovvero il coinvolgimento dell’ Autorità Giudiziaria sembra aver sortito il suo effetto. Tanto che agli inizi di giugno vi fu una prima ispezione da parte dell’Ufficio Tecnico comunale unitamente a tecnici della Gori ed ai Carabinieri di Sorrento. Durante la quale fu controllata anche un tratto della fogna bianca lungo la statale. L’ispezione proseguì alcuni giorni dopo con il prelievo di campioni d’acqua  in varie parti del rivolo sempre in prossimità della statale in quel punto denominata Nastro Verde. A distanza di quasi due mesi, nonostante le acque del rivolo continuano a presentarsi spesso schiumose e maleodoranti,come spesso accade, nessuna risposta è pervenuta da parte degli Uffici  sollecitati. Né tanto meno nessun controllo è stato realizzato in merito agli scarichi provenienti dalle abitazioni poste lungo l’alveo a monte del luogo ove tali controlli sono stati effettuati.  Ancora una volta, nonostante l’impegno dei cittadini nel segnalare determinate gravi situazioni, come appunto l’inquinamento delle nostre acque, si è costretti a registrare l’atavica inerzia delle Autorità e degli Enti preposti. – 29 luglio 2020 – salvatorecaccaviello

Salvatore Caccaviello

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