Si conclude il ciclo di attività della prima Consulta sanitaria della storia di Sorrento

Si conclude il ciclo di attività della prima Consulta sanitaria della storia di Sorrento

Si conclude il ciclo di attività della prima Consulta sanitaria della storia di Sorrento

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Si conclude, con la fine del mandato dell’attuale l’Amministrazione Comunale, la felice esperienza della Consulta Sanità del Comune di Sorrento, organismo tecnico che da fine 2018 la affianca e supporta riguardo problematiche e decisioni riguardanti la salute dei cittadini. Prima realtà del genere nella storia della Penisola sorrentina, la Consulta Comunale della Sanità è un organismo istituito nell’ambito della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, che si occupa, a titolo completamente gratuito da parte dei suoi componenti, di tutela della salute della popolazione, diritti del malato, servizi sociali e sanitari, efficienza ospedaliera, campagne di sensibilizzazione e di prevenzione.

Il gruppo è stato composto da un team di eccellenti professionisti, tutti accomunati dalla spiccata attenzione alle problematiche sociali: il coordinatore Costantino Astarita, cardiologo, il vice- Salvatore Ercolano, biologo nutrizionista, il segretario Carla Aprea, infermiera, i membri Carlo Alfaro, pediatra, Giancarlo Arienzo, oculista, Angela Crimi, biologa, Michele De Cecco, medico di famiglia e psichiatra, Francesco Gambardella, medico generalista, Luigi La Rocca, infermiere, Tullio Tartaglia, otorinolaringoiatra, Maria Tramontano, infermiera. Il metodo di lavoro adottato dal gruppo ha previsto un incontro mensile, nella sede del Comune, per discutere problemi, scambiare opinioni, apportare idee e progetti, approntare iniziative. E’ stata da subito attivata una pagina facebook, molto seguita, per informare l’utenza su notizie e attività. Lo spirito con cui ha lavorato la Consulta è stato quello di essere sempre vicini al cittadino-paziente, con documenti programmatici, interventi su problemi emergenti, eventi per la crescita della cultura sanitaria della popolazione, promozione di campagne di sensibilizzazione e prevenzione.

Uno dei primi passi (settembre 2018), è stato l’incontro col direttore sanitario dell’Ospedale di Sorrento, dottor Luigi Esposito, per un focus sul Day Hospital Oncologico, servizio molto utile per la popolazione nato nel 2005 ma afflitto a partire dal 2015 da seri di problemi di carenza di organico. In seguito all’intervento della Consulta, si è ottenuto un prezioso potenziamento del servizio.

Nell’ottobre 2018 il team si è interessato di coordinare, grazie a una costruttiva sinergia fra il Comune di Sorrento, la Società Penisola Verde e l’Istituto Polispecialistico Sanpaolo, un progetto finalizzato alla formazione e l’inserimento nel mondo del lavoro di tre studenti diversamente abili dell’ultimo anno. Il progetto, che si prospetta quale un modello virtuoso da perseguire, ha permesso, grazie allo strumento dell’alternanza scuola-lavoro, l’avviamento dei giovani nel campo del giardinaggio e della manutenzione del verde pubblico, sotto il tutoraggio di tre studenti di pari età (peer education), insegnanti della scuola, personale della Penisola Verde.

Il 22 dicembre 2018 Agorà ha pubblicato una significativa intervista al Coordinatore su attività e progetti della Consulta. Il 6 febbraio 2019 la Consulta si è presentata al grande pubblico dei suoi concittadini col Convegno divulgativo “La nostra alimentazione: angelo o demone?” presso la Sala Consiliare del Comune di Sorrento, nel quale i membri hanno discusso, in brevi ed efficaci flash di informazioni dal taglio pratico ma sostenute dall’evidenza scientifica, utili a stimolare il confronto interattivo con la cittadinanza e gli studenti, di prevenzione delle malattie cardiovascolari, delle diverse funzioni del cibo, dell’importanza dell’educazione alimentare, della prevenzione del cancro a tavola, dello sport visto come cura e non solo come divertimento, di alimentazione e salute oculare, di alimentazione e tiroide, di disturbi del comportamento alimentare.

A luglio 2019 la Consulta ha pubblicato un documento sullo stato di degrado dell’Ospedale di Sorrento: “Giù le mani dall’Ospedale di Sorrento”, in cui si è sottolineata la cronica carenza di Infermieri e Operatori Socio-Sanitari in tutti i Reparti, determinata dalla progressiva riduzione del numero di unità assegnate, anche per le gravi restrizioni regionali legate al piano di rientro e al blocco del turn-over del personale, che di fatto non ha consentito, per molti anni, la sostituzione delle unità andate in quiescenza o decedute. L’insufficienza di personale per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza è particolarmente grave, ha denunciato la Consulta, considerando la mission prevalente di emergenza-urgenza dell’Ospedale, con Reparti a elevata intensità di cura che richiedono una adeguata dotazione organica di personale Medico e Paramedico per assicurare una risposta adeguata agli utenti, soprattutto in un territorio a forte vocazione turistica come il nostro, con circa tre milioni di visitatori per anno, e peraltro con un assetto morfologico e viario che rende estremamente complesso e travagliato il talora necessario trasferimento di pazienti critici presso le strutture regionali di riferimento.

 

Nell’agosto 2019 la Consulta ha elaborato un altro documento pubblico, circa l’emergenza del traffico veicolare in Penisola sorrentina, stante l’insufficienza del suo sistema urbanistico-stradale al contenimento delle esigenze di mobilità amplificate dalle masse turistiche. Sottolineando la minaccia per il benessere e la salute dei cittadini costituita da inquinamento atmosferico, inquinamento acustico e stress psico-fisico da traffico, la Consulta ha auspicato che i decisori pubblici (Sindaci, Città Metropolitana, Regione) si decidano a discutere seriamente della sostenibilità del volume veicolare che insiste sul nostro territorio, a partire, almeno per il monitoraggio costante della quantità di polveri sottili e dell’impatto acustico, dal posizionamento di centraline dedicate in punti strategici della città, con maggiore concentrazione di traffico, così come avviene nelle grandi aree metropolitane italiane. Altre possibili soluzioni proposte dai medici della Consulta: accelerazione dell’iter politico, burocratico, amministrativo e tecnico del percorso meccanizzato che colleghi il porto di Sorrento alla Piazza Tasso e al Parcheggio Lauro di via Correale; potenziamento dei servizi della Circumvesuviana, con corse tipo metropolitana fra Sorrento e Castellammare di Stabia, aumento del numero di corse direttissime per e da Napoli, uso notturno per il trasporto merci; creazione di una area parcheggio Hub a monte della Penisola Sorrentina, con interscambio fra grossi pullman e mezzi più agili e a minore impatto, per esempio elettrici, per il trasporto fino a Sorrento e agli altri Comuni della Penisola.

Il 15 settembre 2019 la Consulta, con l’Assessorato alle Pari Opportunità, ha promosso e organizzato la “Giornata di Prevenzione Sanitaria Cittadina – Prevenzione, Salute e Benessere”, in cui i suoi componenti, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione su ruolo e importanza della prevenzione, si sono messi a disposizione dei cittadini e turisti per consulenza nutrizionale, pediatrica, oculistica, otorinolaringoiatrica, cardiovascolare e internistica, in Largo Giovanni Paolo II a Sorrento, trasformato per l’occasione in un “villaggio della salute”.

Il 19 ottobre, allo scopo di offrire un momento informativo/formativo rivolto a tutti coloro che sono interessati alle tematiche adolescenziali (medici, nutrizionisti, psicologi, assistenti sociali, educatori, insegnanti, formatori, genitori) e in particolare agli stessi ragazzi, nell’ambito di uno spazio di condivisione e scambio di dati scientifici, riflessioni, buone prassi e linee d’intervento, si è svolto, presso il Teatro Comunale Tasso, il Convegno nazionale “La Società degli Adolescenti”, organizzato in sinergia dalla Consulta e dalla Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza (SIMA), con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura, alla Pubblica Istruzione e alle Pari Opportunità, e di una serie di associazioni di professionisti impegnati nel sociale sul territorio. I relatori hanno discusso di funzionamento degli ormoni che orchestrano la pubertà, attività sportiva in adolescenza, utilità di dieta, integratori e probiotici, cyberbullismo, web-influencer, cyber-education, con la partecipazione attenta, attiva, interessata di oltre trecento studenti degli Istituti superiori della Penisola sorrentina.

Il 30 ottobre la Consulta, nella persona del suo Coordinatore, ha preso parte al Convegno “Cittadinanza attiva, la riforma del terzo settore”, presso la Sala Consiliare del Comune Sorrento, evento inserito nell’ambito di una composita serie di appuntamenti nei Comuni della Penisola sorrentina mirati alla diffusione dei valori del volontariato e delle politiche sociali.

L’emergenza Covid-19 scoppiata all’inizio del 2020 ha visto i professionisti della Consulta in prima linea, oltre che nel prestare soccorso alla popolazione nei propri setting lavorativi, nell’informazione attraverso articoli a mezzo stampa, dirette facebook interattive, video divulgativi. I dottori Astarita, Alfaro, Ercolano della Consulta, con il chinesiologo Fabio Siniscalchi e la giornalista e blogger Serena Pane, il 6 luglio 2020 hanno tenuto, sulla piattaforma dell’Associazione scientifico-culturale SLAM Corsi e Formazione,  il webinar sincrono “Covid-19: A quando la normalità?” per fare chiarezza sui nuovi scenari che la pandemia da Covid-19 ha imposto alla vita dei popoli del mondo, dal rapporto con la propria salute al lavoro, alle relazioni interpersonali, alla spesa, agli svaghi, agli spostamenti.

Come ultimo atto alla fine del proprio mandato, la Consulta sanitaria ha inviato una lettera al Sindaco, alla luce dei casi di infezione da Sars-CoV-2 riportati tra i cittadini di Sorrento, che tanta ansia stanno creando nella popolazione, esprimendosi a favore dell’opportunità di uno screening sierologico di massa, messo a disposizione gratuitamente dal Comune, ai fini di selezionare nel campione generale i soggetti da indirizzare al tampone per l’accertamento diagnostico definitivo. Lo screening di massa nasce dalle difficoltà obiettive per gli individui a risalire ai possibili rapporti di stretta contiguità con chi è risultato positivo nei 14 giorni antecedenti alla loro identificazione, data la giusta segretezza, per motivi di privacy, dell’identità di questi ultimi, a meno che non si auto-denuncino, e dato che la scarsa diffusione dell’app Immuni non consente, di fatto, un efficiente tracciamento informatico dei contatti. La Consulta propone altresì l’istituzione, d’accordo con il distretto, di una postazione stabile di screening, utilizzabile per ogni eventuale recrudescenza di casi, che potrebbe ripresentarsi a varie riprese, finché non sarà disponibile un vaccino su larga scala contro SARS-CoV-2.

 

 

Carlo Alfaro

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