Elezioni 2020 e l’amara vittoria del Movimento 5 Stelle.

Elezioni 2020 e l’amara vittoria del Movimento 5 Stelle.

Elezioni 2020 e l’amara vittoria del Movimento 5 Stelle.

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Il grande risultato del “SI”al referendum , come gli obbiettivi colti in oltre due anni di governo, non può ripagare la ennesima ed evidente sconfitta sui territori. Se come evidenzia il Presidente della Camera, Roberto Fico è normale che quando le cose cambiano arrivano anche crisi di identità vuol dire che un’identità c’era. Ripartire ora con il recupero di temi importanti come la battaglia per l’acqua pubblica,il salario minimo e la riforma della Rai. Iniziare con strutture solide sui territori e con meno egocentrismi la ricetta per il rilancio.

Senz’altro con la vittoria del “SI” e con tali percentuali in un referendum costituzionale, il Movimento 5 Stelle ha aggiunto un altro grande risultato a quanto ,già dai tempi del governo con la Lega, era nei suoi programmi. Ovvero, dopo un risultato esaltante come quello delle elezioni politiche del 2018 (ma che in ogni caso non gli dava la possibilità di governare da solo), chiunque poi sarebbe stato l’alleato, l’importante era cogliere gli obbiettivi. Il “contratto di governo” con la Lega prevedeva una serie di riforme e provvedimenti che poi con la “fuoriuscita” di Salvini non sono state tutte realizzate. Tuttavia è bene ricordare che provvedimenti importanti come il Reddito di Cittadinanza, Quota 100,Legittima Difesa,Decreto Spazzacorrotti, Decreto Dignità, a cui vanno aggiunti i famosi Decreti Sicurezza (che al momento sembrerebbero messi in discussione con il Governo giallo-rosso), sono risultati molto importanti che hanno iniziato in modo radicale a cambiare la vita degli italiani. Obbiettivi ottenuti con molto dinamismo e a differenza dei governi del  passato, in breve tempo. Una ulteriore dimostrazione di come l’avvento al Governo del M5S, anche con partner diversi, abbia portato nelle Istituzioni quel tanto atteso cambiamento che da anni gli italiani chiedevano.
Ora la riduzione dei parlamentari, il cui numero finalmente si allinea a quello delle maggiori democrazie europee, ottenuto con un metodo rispettoso della Costituzione,delinea un nuovo percorso di riforme dell’ordinamento dello Stato e delle Istituzioni. La evidente soddisfazione da parte dei vertici del Movimento tuttavia in modo evidente fa a cazzotti con quanto ottenuto nelle elezioni regionali e comunali. Ancora una volta i risultati raggiunti, nonostante la buona volontà che si è registrata in qualche parte del Paese, l’impegno in Puglia e l’alleanza in Liguria, stanno in modo evidente a dimostrare che sui territori ed in tali competizioni, il Movimento fa fatica a decollare. Una situazione più volte evidenziata in passato a cui però non si è cercato in alcun modo di ovviare. Tuttavia , come ribadito, dal Presidente della Camera, Roberto Fico, la crisi di identita’ del Movimento Cinque Stelle nasce da molto prima della sconfitta di queste elezioni (a cui non va collegata),ma va avanti da troppo tempo. Si auspica pertanto che gli “Stati generali”non siano la solita giornata di spot ma bensì un occasione di confronto per ridare slancio ai temi identitari del M5S. “In questi anni” – ha proseguito Fico durante una dichiarazione a Montecitorio – “ci sono stati molti cambiamenti, ed e’ normale che quando le cose cambiano arrivano anche crisi di identita’ vuol dire che un’identita’ c’era. Ora dobbiamo recuperare alcune nostri temi, come la battaglia per l’acqua pubblica, che e’ assurdo che non venga affrontata, il salario minimo, e soprattutto una riforma della Rai”. Per quanto riguarda la Penisola Sorrentina, così come in altre parti della Nazione, si registra la totale assenza di sul territorio di una struttura capace di aggregare in modo stabile i tanti attivisti che al momento risultano abbandonati a loro stessi. Non si può, come in vari casi si è tentato di fare, in pochi mesi formare delle liste competitive con tutti i complessi meccanismi che prevede il Movimento e la stessa Piattaforma Rousseau. Ma bensì l’evento elettorale deve essere il prodotto di un processo,realizzato e curato nel corso degli anni,di indottrinamento e convincimento dei valori fondanti che caratterizzano il Movimento. Non si può lasciare tutto , come in qualche caso è avvenuto, all’improvvisazione e talvolta all’egocentrismo di qualcuno. Alla fine è inutile ribadirlo conta il risultato delle urne…- 23 settembre 2020 – salvatorecaccaviello

Salvatore Caccaviello

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