SORRENTO: PREZZI ALTISSIMI PER L’ESUMAZIONE CIMITERIALE. LO DECIDE UN ATTO DIRIGENZIALE

SORRENTO: PREZZI ALTISSIMI PER L’ESUMAZIONE CIMITERIALE. LO DECIDE UN ATTO DIRIGENZIALE

SORRENTO: PREZZI ALTISSIMI PER L’ESUMAZIONE CIMITERIALE. LO DECIDE UN ATTO DIRIGENZIALE

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«Ahi serva Italia, di dolore ostello,nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!»

Prendiamo a  prestito alcuni dei famosi versi del sommo poeta, Dante Alighieri che fotografa,nel canto VI del Purgatorio la condizione politica dell’Italia in quel momento, per rappresentare l’attuale deriva politico – aministrativa di Sorrento alla vigilia di elezioni che daranno finalemte una guida certa all’attivtà amministrativa.

  Un atto amministrativo a firma del dirigente del III dipartimento di fatto sovverte completamente una delibera del consiglio comunale del 24 novembre 2004 che stabiliva la gratuitità per alcuni servizi di interesse pubblico e rimandava ad un atto successivo mai deliberato la cifra per l’esumazione degli estinti al cimitero di Sorrento, viene oggi o meglio in data 24 settembre 2020, sovvertito con tariffe esorbitanti.

Ecco quindi l’intervento immediato di Francesco Gargiulo, rappresentante del Movimento civico ” Conta anche Tu” che dichiara ” Al Cimitero di Sorrento è stato affisso la disposizione dirigenziale prot. n. 29933 del 24.09.2020 inerente i costi da addebitare per i servizi cimiteriali di esumazione dei defunti pari ad euro 280,920 ai quali vanno aggiunto euro 16,00 per rilascio autorizzazione in bollo.  Dopo aver preso atto di tale disposizione ho consultato il Regolamento di Polizia Mortuaria approvato dal Consiglio Comunale di Sorrento in data 24.11.2004 con delibera 64 che al capoverso 2 dell’articolo 4 del regolamento prevede che il servizio di inumazione in campo comune, esclusi i casi gratuiti per i servizi di interesse pubblico indispensabili, è sottoposto al pagamento della tariffa che stabilisce il Comune con proprio atto deliberativo.

Ebbene,  – continua  Francesco Gargiulo – ,con decorrenza 2004,  fino a qualche giorno fa, tale servizio era offerto ai cittadini gratuitamente, tant’è che non esiste alcuna tariffa disposta con atto deliberativo del Comune. Forse che la disposizione del dirigente è da equiparare ad un atto deliberativo dell’amministrazione? In caso controrio chiedo l’immediata revoca di quanto disposto con la nota dirigenziale di cui sopra per consentire al prossimo Consiglio Comunale di deliberare in merito”.

Un interrogativo a cui daranno senz’altro risposta gli organi amministrativi superiori a cui si rivolgerà il rappresentante del Movimento civico o il nuovo Consiglio Comunale che darà finalmente guida stabile ad una Città senza “nocchiero”.

Gaetano Milone

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