Napoli, l’ampia voragine all’ospedale del Mare e certi dubbi in penisola sorrentina.

Napoli, l’ampia voragine all’ospedale del Mare e certi dubbi in penisola sorrentina.

Napoli, l’ampia voragine all’ospedale del Mare e certi dubbi in penisola sorrentina.

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Il baratro, apertosi all’improvviso, è profondo una ventina di metri ed è ampio circa 2000 metri quadrati, da addebitare forse al dissesto idrogeologico, come era prevedibile, ha ravvivato improvvisamente sul nostro territorio le polemiche circa la concreta possibilità di realizzare la grossa struttura dell’Ospedale Unico a Sant’Agnello, in una zona ormai nota per vari cedimenti del suolo.

Napoli – Un’ampia voragine si è aperta intorno alle 07,00 di stamattina nel parcheggio dell’Ospedale del Mare, nella periferia est di Napoli nel quartiere di Ponticelli. Al momento è esclusa la natura dolosa dell’accaduto e dai primi rilievi il crollo potrebbe essere riconducibile a un cedimento determinato dalle infiltrazioni dovute alle copiose piogge delle ultime settimane. Mentre un’altra versione indicherebbe che a provocare la voragine, larga una cinquantina di metri, sarebbe stata una violentissima implosione. Il cedimento è stato accompagnato da un boato che ha spaventato personale, pazienti e residenti in zona e ha fatto temere una esplosione. Il baratro, apertosi all’improvviso, è profondo una ventina di metri ed è ampio circa 2000 metri quadrati. Sebbene l’ampiezza della voragine, che si è aperta  lontano dal Covid center ad un centinaio di metri dal primo edificio della struttura ospedaliera, sia alquanto importante non si sono registrate persone coinvolte anche se alcune autovetture sono finite all’interno. Sul posto sono immediatamente giunti i Carabinieri e i Vigili del fuoco. In tutto l’Ospedale del Mare al momento è interrotta l’alimentazione elettrica ma il presidio è alimentato dai gruppi elettrogeni che garantiscono la piena operatività della struttura. Nel più breve tempo possibile l’ASL Napoli 1 Centro provvederà a chiudere temporaneamente il Covid Residence per impossibilità a garantire acqua calda e energia elettrica. In mattinata ,il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha effettuato un sopralluogo, accompagnato dal direttore generale dell’Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva. I luoghi dove spesso sorgono determinate strutture e l’eventuale causa da addebitare al dissesto idrogeologico ha immediatamente alimentato una serie di polemiche  in penisola sorrentina, visto il progetto che si va delineando dell’ospedale unico da realizzare in Viale dei Pini a Sant’Agnello. Luogo più volte salito agli onori della cronaca, negli ultimi decenni, per una serie di voragini apertosi lungo la strada che come è noto è stata ricavata dal riempimento di uno dei valloni che caratterizzano il nostro territorio. Circa determinate analogie con quanto accaduto stamattina all’Ospedale del Mare ed il progetto al Viale dei Pini, registriamo l’intervento del Consigliere comunale di Piano di Sorrento, Salvatore Mare (M5S):   “Quando le immagini valgono più di mille parole, in particolare per chi ha memoria, per chi sa cos’è Viale dei Pini, su cosa poggia e com’è stata costruita la strada che sarà l’unico accesso all’Ospedale Unico della penisola sorrentina. Non si è contrari ad un DEA di I livello in penisola e non lo si è a prescindere, ma solo chi è accecato può pensare di perpetrare nel perseguire un’idea improponibile. Quel che è accaduto all’Ospedale del Mare a Napoli è un chiaro segno premonitore e non si può non tenerne conto; Sindaci, ripensateci e piuttosto battetevi per fare in modo che siano riattivati i servizi soppressi e che siano garantiti in tempi “civili” i servizi di diagnostica e le visite specialistiche”. – 08 gennaio 2021 – salvatorecaccaviello

Salvatore Caccaviello

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