Con la On Broadway di Eleonora Di Maio doppio spettacolo di fine anno- Recensioni di Carlo Alfaro

Con la On Broadway di Eleonora Di Maio doppio spettacolo di fine anno- Recensioni di Carlo Alfaro

Con la On Broadway di Eleonora Di Maio doppio spettacolo di fine anno- Recensioni di Carlo Alfaro

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Doppio spettacolo/doppia emozione quest’anno per i saggi finali al Teatro Armida a Sorrento dell’Accademia On Broadway – Musical Theatre & Dance diretta da Eleonora Di Maio: “Sister Act – A Divine Musical Comedy” domenica 16 giugno e “Shrek – The Musical” lunedì 17 giugno.

Sister Act – Il Musical Divino” è tratto dall’omonimo film del ’92 che consacrò diva Whoopi Goldberg nell’indimenticabile ruolo di Deloris, la scatenata cantante di night club di Philadelphia che, dopo aver assistito a un omicidio commesso dal suo fidanzato Curtis, viene nascosta dalla polizia, per proteggerla dai malavitosi, in un austero convento dove, travestita da suora, porta una ventata di allegria e rivoluzione tra le “consorelle”, di cui alla fine conquista l’affetto. Con il suo amore per la musica, quando inizia a dirigere lo stonatissimo coro di suore, riesce a trasformarlo in un autentico fenomeno musicale, attirando l’attenzione di tutti sul convento Regina degli Angeli, compresi i malviventi che, vedendola in tv, scoprono così il suo nascondiglio, ma stavolta se vogliono farle del male dovranno vedersela non solo con lei, ma con tutto il collegio di suore in campo per difenderla, per cui il delinquente sarà arrestato dal commissario di polizia, da sempre innamorato della cantante.

Venticinque gli splendidi brani musicali scritti dal premio Oscar Alan Menken (mitico compositore statunitense, autore delle più celebri colonne sonore Disney come “La Bella e la Bestia”, “La Sirenetta”, “Aladin”), che spaziano dalle atmosfere soul, funky e disco anni ’70, alle ballate pop in puro stile Broadway, in cui si innestano cori gospel e armonie polifoniche. La storia di Sister Act coinvolge perché portatrice di messaggi sull’importanza di tolleranza, amicizia e solidarietà, e sull’incontro proficuo tra diversità (lo spirito mistico delle suore e l’anima trasgressiva e ribelle di Deloris), che unendosi si arricchiscono vicendevolmente di toni nuovi. La trama è mirabilmente giocata tra ironia ed emozione, originalità e anticonformismo, grande musica e dialoghi sferzanti.

Il musical ha un ritmo dinamico, incalzante e coinvolgente, che è stato perfettamente restituito dal lavoro degli aspiranti performer della On Broadway. La versione rivista e adattata da Eleonora Di Maio è risultata assolutamente strepitosa sia nella parte recitativa, dove i giovani interpreti hanno ben caratterizzato i personaggi mostrando di aver fatto completamente proprie le parti, rendendole frizzanti e autentiche, che nella non facile parte musicale, dove gli allievi guidati dalla sapiente arte di Marianna Astarita Maresca hanno sfoggiato voci a tratti da brividi, oltre che nelle coreografie così colorate e divertenti che era difficile resistere alla voglia di alzarsi dalla poltrona e ballare al ritmo dello spumeggiante corpo di ballo della On Broadway. Tutto il talentuoso cast, tanto nei ruoli maggiori che in quelli minori, appariva in perfetta sintonia reciproca in modo da rendere lo spettacolo corale ed entusiasmante, come dimostrato dall’evidente coinvolgimento del pubblico, completamente conquistato dalla forza trascinante dell’opera. Molto belle e dinamiche anche le scenografie, il gioco delle luci, i luccicanti costumi.

Altrettanto bravi e vivaci i più giovani allievi che hanno messo in scena Shrek, dando vita a uno spettacolo entusiasmante ed emozionante, capace di coinvolgere il pubblico e farlo sognare con atmosfere poetiche e immagini coloratissime in un’esplosione di energia e vitalità.

Shrek The Musical è basato sul film di animazione del 2001 e sul libro del 1990. La storia è quella di un orco rifiutato dai genitori e odiato da tutti perché brutto e cattivo, ma alla fine è la sua bellezza interiore che emerge e trionfa e gli fa conquistare l’amata Principessa. Il messaggio della fiaba è che non conta l’aspetto esteriore: Shrek rappresenta il diverso, colui che è mal tollerato, che non riesce a integrarsi perché vittima di stereotipi e pregiudizi, ma dietro la mostruosa maschera verde batte un cuore puro, pieno di ironia e simpatia. Come il cuore, unico, palpitante ed entusiasta della grande famiglia di On Broadway.

Carlo Alfaro

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