CORDOGLIO A MASSA LUBRENSE PER LA MORTE DI PADRE RASTRELLI. CELEBRO’ AL VERVECE

CORDOGLIO A MASSA LUBRENSE PER LA MORTE DI PADRE RASTRELLI. CELEBRO’ AL VERVECE

CORDOGLIO A MASSA LUBRENSE PER LA MORTE DI PADRE RASTRELLI. CELEBRO’ AL VERVECE

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E morto padre Massimo Rastrelli,
gesuita, protagonista a Napoli della lotta all’usura. Nel settembre del 2003 fu presente a Massa Lubrense, celebrando la Santa Messa sullo scoglio del Vervece in occasione  della manifestazione in onore della Madonnina del Vervece e dei sub che hanno per la vita in mare.  I funerali del sacerdote, che aveva 90 anni, si svolgeranno venerdì prossimo 2 marzo alle 11,30 nella chiesa del Gesù Nuovo.
“Il suo impegno, il suo servizio evangelico ai poveri e alle famiglie indebitate e strozzate dall’usura – sottolinea mons. Alberto D’Urso – presidente della Consulta nazionale antiusura continuerà a vivere nel cuore dei volontari e dei poveri incontrati. Se oggi la Chiesa è in grado di offrire un esempio di apostolato competente e perseverante nei confronti delle famiglie flagellate dai debiti lo deve a Padre Massimo Rastrelli che ventisette anni fa, da Parroco del Gesù Nuovo a Napoli, ha denunciato la presenza di questa piaga sommersa. Amava i poveri come Gesù. Tutto il Paese ha un grande debito nei suoi confronti. Ha dato vita con l’istituzione della Fondazione San Giuseppe Moscati a un percorso che si è consolidato con la nascita della Consulta nazionale Antiusura, la quale ha promosso la costituzione di trenta Fondazioni Antiusura distribuite sul territorio nazionale”.
Padre Massimo Rastrelli “chiamò a raccolta le persone di buona volontà a mettere a disposizione delle persone in crisi le loro competenze e specializzazioni per uscire dalla morsa dei debiti. Ha insegnato a tanti volontari a non giudicare ma ad aiutare le persone cadute nella trappola dell’usura. “Bisogna assicurare ad esse un’altra opportunità di vita”. Questo è stato il suo credo più profondo – prosegue monsignor D’Urso. Siamo partiti con pochi mezzi ma animati da tanta fede e buona volontà. Abbiamo salvato tante famiglie dalla morsa dei debiti.
Abbiamo svegliato le coscienze dei decisori pubblici che ignoravano il fenomeno dell’usura e creato una coscienza antiusura. Se il legislatore si è dotato della norma 108/96 lo deve al perseverante lavoro delle Fondazioni Antiusura. Abbiamo incontrato i Pontefici che si sono avvicendati negli anni che ci hanno sempre incoraggiato e sostenuto”.
“Ci sarebbe tanto da raccontare. 27 anni dalla nascita della prima Fondazione Antiusura sono la prospettiva di una storia.
Una storia che continua”, conclude D’Urso.
Padre Massimo Rastrelli, nato a Portici e appartenente ad una famiglia molto nota in Campania, è entrato da giovane nella congregazione dei Gesuiti ed è stato  Ordinato sacerdote nel 1958.

E’ stato parroco dal 1988 al 1999 della dell’Immacolata al Gesù Nuovo di Napoli, nel centro storico di Napoli.
Fratello dell’ex presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio, si era speso anche contro la ludopatia, una delle cause di indebitamento.

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