Emergenza traffico in Penisola sorrentina: premiato progetto del Liceo Marone di Meta

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Il Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta, diretto dalla Prof.ssa Immacolata Arpino, ha vinto il premio d’eccellenza con il progetto “G.H.S. Smart city Penisola Sorrentina Diffusa” contro l’emergenza traffico in Penisola sorrentina. Un problema molto sentito dalla popolazione, di cui si è recentemente occupata anche la Consulta Sanità del Comune di Sorrento, coordinata dal dottor Costantino Astarita, che ebbe modo di sottolineare come il traffico veicolare dei centri urbani rappresenti una seria minaccia per la salute dei cittadini, per almeno tre ordini di motivi: inquinamento atmosferico, in quanto le strade intasate di auto in coda costituiscono spesso vere e proprie camere a gas sia per chi è in strada sia per gli abitanti nelle case esposte al traffico; inquinamento acustico; stress psico-fisico. Il giorno 7 aprile 2019, gli studenti del Marone hanno ricevuto l’ambito premio nell’ambito del concorso indetto dal Lions Clubs di AvellinoEssere Leo per un giorno: il codice dell’Etica Lionistica per un esperienza di eccellenza”, superando un’ampia schiera di scuole della Campania. Tema del bando, le sfide emergenti a livello locale riguardanti il benessere sociale e civile della comunità, affrontate nell’ottica di una cittadinanza attiva e partecipata. I ragazzi del liceo di Meta hanno conseguito la menzione speciale per l’eccellenza col progetto didattico “Green High School- smart city” Penisola Sorrentina Diffusa (Flying blue ), coordinato dalla Prof.ssa Alessandra Marotta e curato dai Professori: Antonietta Sorrentino, Francesco Ardillo e Luis Grimaldi. Le studentesse Maria Milano e Imma Maresca nell’esposizione del progetto hanno descritto le emergenze ambientali che gravano sul nostro territorio, con particolare riferimento all’inquinamento atmosferico connesso al traffico veicolare, ed elencato le loro idee per mitigarne gli effetti. Partendo dalla realizzazione di un sistema di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, il lavoro del Liceo ha ideato interventi e azioni articolati in tre fasi attuative: a breve, medio e lungo termine. L’implementazione del progetto si basa sui principi della “green mobility” in una Penisola “smart” dove, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, a basso impatto ambientale, si condurranno i futuri abitanti della Terra delle Sirene a vivere un ambiente più pulito e salubre. Il piano di mobilità, integrata, prevede anche il coinvolgimento attivo di zone limitrofe alla Penisola sorrentina, in linea con i principi della rendicontazione sociale e prevede l’utilizzo, futuro, di mezzi di trasporto volanti a ridotto impatto ambientale. Le attività didattiche proposte in GHS hanno permesso di avvicinare la scuola alla vita reale attraverso lo studio delle scienze, facendo capo alla razionalità ma anche all’immaginazione. E’ interessante notare come la progettualità dei giovanissimi scienziati in erba del Liceo metese sia in perfetta sintonia con gli imput dati dalla Consulta Sanità sorrentina, a testimonianza di come la forte sensibilità ambentale sia fortunatamente già radicata nelle giovani generazioni. “La Consulta Sanità”, ebbe a dire il Coordinatore generale dell’organo dottor Astarita, “suggerisce in prima istanza l’identificazione e la messa in atto di metodiche utili alla rilevazione oggettiva della qualità dell’aria. Queste possono essere riconosciute in centraline di monitoraggio elettronico del particolato fine e ultrafine, che andrebbero dislocate almeno nei numerosi punti nevralgici della circolazione veicolare del territorio comunale, in aggiunta a quelle eventualmente già presenti, parallelamente all’installazione, al fine della definizione dell’impatto del traffico veicolare sulla qualità di vita del cittadino residente a Sorrento, di centraline di rilevamento dell’entità dell’inquinamento acustico lungo le strade comunali oramai sempre più adibite anche al passaggio di mezzi di stazza elevata, fonti di elevate emissioni anche sonore. Sul piano operativo, consigliamo innanzitutto di potenziare i mezzi pubblici, chiedendo alla Circumvesuviana, dato che la via del mare, per quanto molto utile, non è una certezza, di garantire un servizio di tipo metropolitano tra Castellammare e Sorrento, con corse frequenti durante l’arco giornaliero. Sarebbe opportuno inoltre istituire dei sistemi navetta della Circumvesuviana per un trasporto sostenibile, precludendo l’accesso nei centri urbani a pullman con oltre 50 posti, responsabili di congestione del traffico, inquinamento atmosferico e acustico. Altri metodi come il piano targhe alterne e il sistema di car-sharing hanno altrove dimostrato altresì la loro validità, come l’implementazione dell’utilizzo di veicoli a carburante GPL”. L’interesse rinnovato dei giovani per le tematiche ambientali (pensiamo solo a Greta Thunberg, la sedicenne svedese che parla a tutti i potenti del mondo per mobilitarli a trovare soluzioni sul clima) e la capacità di immaginare soluzioni d’avanguardia, come hanno dimostrato i giovani del Liceo di Meta, fa ben sperare in un futuro nel quale la tematica della riduzione dell’inquinamento atmosferico assumerà il ruolo affatto centrale che merita nella politica sanitaria-ambientale mondiale.

Carlo Alfaro

 

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