IL SINDACO DI SORRENTO VIETA LE UNIONI CIVILI NEL CHIOSTRO: È POLEMICA

IL SINDACO DI SORRENTO VIETA LE UNIONI CIVILI NEL CHIOSTRO: È POLEMICA

IL SINDACO DI SORRENTO VIETA LE UNIONI CIVILI NEL CHIOSTRO: È POLEMICA

Nel Chiostro di San Francesco, uno dei luoghi più suggestivi e visitati di Sorrento, si celebrano ogni anno in media 200 matrimoni civili. “Abbiamo espresso la nostra piena disponibilità per altri siti abitualmente utilizzati per nozze civili, come il Museo Correale, Villa Fiorentino o lo stesso municipio”, precisa il sindaco. D’Andrea però non ha accettato.

UNIONI CIVILI, BORRELLI-SIMIOLI: DECISIONE SINDACO SORRENTO INGIUSTIFICABILE

“La decisione del Sindaco di Sorrento di impedire la celebrazione dell’unione civile tra due uomini nel Chiostro di San Francesco è ingiustificabile e potrebbe anche essere perseguita come un’omissione d’atto di ufficio”. Lo hanno detto, si legge in una nota, il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza di RadioMarte per i quali “è vero che non ha negato l’applicazione della legge sulle unioni civili perché non ha rifiutato di celebrare l’unione, ma è anche vero che, negando l’uso del chiosco, ha creato una disparità inaccettabile e incostituzionale”. “Ci auguriamo che i protagonisti di questa storia decidano di denunciare il Sindaco così la Magistratura potrà appurare se è stato commesso o meno il reato di omissione di atti di ufficio e il primo cittadino di Sorrento e altri suoi colleghi ci penseranno prima di prendere altre decisioni discriminatorie come questa – hanno aggiunto Borrelli e Simioli per i quali – purtroppo la legge sulle unioni civili continua a trovare tanti ostacoli per la piena attuazione”.

L’appello

«Noi ci siamo rivolti allo Stato, il comune di Sorrento fa parte dell’Italia e non del Vaticano – ha replicato D’Andrea Ci eravamo informati prima, lì si celebrano tantissimi matrimoni civili e non religiosi, perché a noi è stato vietato?». Chissà. Sarà mica per una questione di rispetto dei frati Francescani, che lì hanno una servitù di passaggio e hanno già chiesto al Comune di celebrare meno dei 200 matrimoni civili che ogni anno si tengono lì? Mistero. D’altra parte anche l’arcivescovo di Sorrento-Castellammare, Francesco Alfano, di entrare nella polemica non ha alcuna voglia: «Non so nulla di questa vicenda, approfondiremo».

La difesa al sindaco

Ma qualcuno che difende la scelta del sindaco c’è? C’è. «Decisione giusta. Troppe volte abbiamo assistito a scene di provocatoria ostentazione proprio in prossimità di chiese», dice il senatore di Fdl, Antonio lannone. Polemiche a parte, ai due uomini non è poi andata così male. Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi in Costiera sorrentina, li ha invitati a Sorrento: «Come Federalberghi gli offriremo un week end in una delle nostre strutture».

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