‘LA MINESTRA MARITATA” A PORTICI Rubrica Ragù e Babà di Dora Chiariello

‘LA MINESTRA MARITATA” A PORTICI Rubrica Ragù e Babà di Dora Chiariello

‘LA MINESTRA MARITATA” A PORTICI Rubrica Ragù e Babà di Dora Chiariello

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Le feste importanti a Napoli vengono sempre celebrate e onorate con piatti di grande spessore e dolci impareggiabili. La minestra maritata, antico piatto che vuole il matrimonio tra la carne e le verdure, è uno dei simboli della Pasqua napoletana. Particolarmente apprezzata è quella dello chef Nunzio Spagnuolo, del ristorante Cieddì – tra orto e mare, a Portici. Nunzio, pur  rispettando la ricetta tradizionale che vuole le verdure di campo di stagione, riesce allo stesso tempo a darle un tocco di eleganza, come vuole la cucina attuale. Una esperienza unica per il gusto che riesce ad emozionare e far sentire tutto il carisma di questa festività che dà il benvenuto alla primavera e celebra la Resurrezione di Cristo. Due simboli di rinascita, una legata ai cicli della terra, l’altra alla spiritualità. La fertile terra del Vesuvio sa esprimere al massimo in questa stagione fortunata e gioiosa. Ecco allora i prodotti dell’ Azienda Agricola Antica Trochlea dei giovani Luciana, Simone e Nando De Martino che, nella tenuta di famiglia a Pollena Trocchia, hanno voluto tornare alle radici contadine del nonno Ferdinando. Un felice ritorno di giovani all’agricoltura che hanno scelto di coltivare ortaggi, verdure e frutti storici del territorio vesuviano. Particolare spazio è dato al pomodorino del piennolo del Vesuvio, sia rosso che giallo, e al nocino e distillato di nocino.

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