LA STORIA DEL SORRENTO CALCIO: DOMENICA 24 AGOSTO 1938 -NAPOLI GIL SORRENTO 7-0

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SIREONCLCIO

Durante gli anni della prima presidenza Lauro (1936-1940) la squadra del Napoli trascorreva il periodo di preparazione al campionato a Sant’Agata sui due Golfi, ospite di una villa di proprietà di Achille Lauro, allenandosi all’interno del chiostro del convento del Deserto all’epoca retto dai padri Bigi di Padre Ludovico da Casoria.

Il noto giornalista napoletano Arturo Collana (quello a cui è stato intitolato lo stadio del Vomero) pensò di approfittare di questa circostanza per allestire un amichevole fra il Napoli e la GIL Sorrento e ne parlò con l’avvocato Leone Massa (presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo) e con il conte Placido Di Sangro (Podestà di Sorrento) che approvarono l’idea.

Si trattava di convincere Lauro. Il comandante si rivelò subito entusiasta, ma purtroppo nella giornata prescelta per l’incontro – domenica 24 agosto 1938 – il Napoli aveva già in programma un amichevole con lo Stabia a Castellammare. Per non scontentare nessuno, Lauro in accordo con l’allenatore Payer, decise che il Napoli avrebbe giocato due incontri nella stessa giornata. I titolari avrebbero affrontato il Sorrento. Le riserve avrebbero invece affrontato lo Stabia. Naturalmente, il Napoli opposto ad un avversario di caratura notevolmente inferiore (la GIL Sorrento militava nel campionato Propaganda più o meno l’Eccellenza attuale) riuscì a prevalere nettamente con il risultato di 7-0, ma ebbe il merito di alimentare un grande entusiasmo intorno alla giovane formazione per l’occasione affidata alle cure di Mario De Palma.

A questo punto vista l’importanza dell’avvenimento crediamo opportuno riproporre l’articolo a firma Agostino Panico dedicato all’incontro dal Littoriale.

La partita tra il NAPOLI e il SORRENTO numero di centro di un’interessante Polisportiva

Napoli-Gil Sorrento 7-0 (2-0)

Napoli: Braglia; Fenoglio, Castello; Prato (Fortunato), Fabbro (Prato), Albasini; Mian, Romagnoli, Negro, Rocco, Venditto. Allenatore: Eugen Payer.

Gil Sorrento: Porzio; Mele, Rosati; Vanacore, Ventura, Auricchio; Santoro, De Lisio, Bizzarri, Migliardi, Vinaccia (Strazzullo). Allenatore: Mario De Palma.

Gol: Negro al 6′ e Romagnoli al 9′ del primo tempo; Venditto al 2′, Prato al 4′, Rocco al 18′, Negro al 20′ e Romagnoli al 23′ della ripresa. Arbitro: Bucalo. Spettatori duemila circa.

SORRENTO, 28 (dal nostro Inviato) – Domenica scorsa la città di Sorrento è stata tutta mobilitata per la partita amichevole fra le squadre del Napoli e della Gli di Sorrento, preparata dal bravo Mario De Palma, e rafforzata da molti dei migliori elementi campani. Anche il rettangolo di giuoco rivelava la mano di vernice che gli organizzatori hanno voluto dare perché la partita avesse a svolgersi con la massima regolarità e perché il pubblico potesse assistervi con ogni comodità. Cosi è stato rassodato il terreno di giuoco ed è stata sistemata la tribuna che al momento della partita rigurgitava di appassionati, moltissimi dei quali venuti da Napoli per vedere al lavoro la squadra del cuore.

Eppure una mezz’ora prima dell’inizio dell’incontro si aveva ragione di temere che l’attesissimo avvenimento dovesse essere guastato dal cattivo tempo. Infatti fin dal mattino il cielo aveva indossato un mantello grigio cupo che non lasciava presagire nulla di buono, e che verso mezzogiorno è stato squarciato continuamente dalle folgori, preludio di un acquazzone abbastanza violento che è cessato soltanto qualche minuto prima dell’inizio della partita.

Ciò nonostante il pubblico accorse numerosissimo tanto che nella tribuna e nel parterre si stava pigiati come sardine in scatola. La partita, specialmente nella ripresa; quando cioè il Napoli aveva cominciato ad ambientarsi sullo strettissimo rettangolo di giuoco (immaginate quanto sforzo sia costato ai giocatori azzurri il dover giuocare su un campo di metri 97 per 50! …) ha avuto anche alcune fasi emotive grazie all’impegno e alla vitalità sfoggiata dagli uomini in maglia granata.

L’allenamento per il Napoli è stato molto proficuo. Un altro punteggio clamoroso è stato realizzato dagli azzurri contro avversari i quali, pur essendo di modesta levatura tecnica, hanno profuso nella gara tutte le proprie energie, cercando di contenere in limiti onorevoli una sconfitta che poteva essere ben più scottante. E forse i granata locali sarebbero riusciti nel loro intendo se avessero avuto a guardia della rete un portiere più esperto, perché giova dirlo, ben tre goal del Napoli sono stati realizzati con la complicità del giovanissimo Porzio, emozionatissimo ed esitante, e per la prima volta in vita sua, di fronte al fuoco di fila dei cannoni di grosso calibro.

D’altra parte è anche opportuno ricordare che il Napoli ha condotto il primo tempo in sordina, senza forzare il ritmo delle azioni, prima di tutto per la già accennata conformazione del campo di giuoco, poi perché la pioggia aveva reso il fondo del campo duro e pesante.

A voler osservare con occhio sereno l’odierno allenamento degli azzurri — tenuto conto delle dovute circostanze — si può affermare che la squadra mostra di essere sulla via del miglior rendimento. Ad esempio il reparto sinistro dell’attacco fila a meraviglia e anche su un terreno di proporzioni ridotte ha fatto sfoggio di virtuosismi. Rocco ha confermato la magnifica partita di domenica scorsa e Venditto non gli è stato da meno. Una lieta sorpresa la partita di Romagnoli, il quale al suo debutto in maglia azzurra non ha smentito la fama che l’aveva preceduto. Ottimo palleggiatore, magnifico nel giuoco di testa, l’ex lucchese ha dimostrato chiaramente che per il ruolo di mezz’ala destra del Napoli, difficilmente trova competitori. Un po’ giù di corda è apparso Negro, evidentemente spaesato al centro della prima linea; instancabile come al solito, ma abbastanza impreciso Mian.

In questa partita si aspettava alla prova Fabbro il quale nei recenti allenamenti settimanali, aveva favorevolmente impressionato per il suo giuoco brillante, ma il polese in seguito al riacutizzarsi di un dolore alla caviglia è stato costretto a lasciare il campo dopo appena cinque minuti sostituito da Prato il cui posto è stato preso da Fortunato.

Il «capitano» al centro della mediana se l’è cavata alla meglio, ma è evidente che il Prato laterale è nettamente superiore al Prato centrosostegno. Tenacissime le prove dei due laterali i quali hanno dovuto fronteggiare due ali abbastanza. insidiose. Niente da addebitare alla coppia del terzini della quale sia Fenoglio che Castello, sembrano già a posto. Braglia ha avute poco lavoro, ma nelle poche volte che è stato impegnato ha dimostrato sicurezza, agilità e colpo d’occhio.

La Gli di Sorrento ha giocato una partita piena di ardore ed ha avuto il suo reparto migliore nella mediana in cui ha giganteggiato Ventura. Sicuri anche i due terzini e buoni lavoratori i cinque attaccanti. Ma contro la difesa de Napoli vi era ben poco da fare.

Il film dei goal è presto presentato: Al 6′ del primo tempo su azione di Rocco, Venditti centra. Porzio esce dai pali ma abbranca il vuoto. Negro, di testa, corregge in rete. Al 9′ fuga di Mian; centro: Negro passa di giustezza a Rocco che di testa rovescia in rete, mentre il portiere resta di stucco. Al 10′ Fabbro esce dal campo e si fa sostituire da Prato mentre Fortunato entra al posto di laterale destro. Fino alla fine del tempo non vi è nulla di notevoli da segnalare, tranne due calci d’angolo contro i locali.

Nella ripresa, dopo appena due minuti Romagnoli serva Mian il quale centra. Negro tira fortissimo ed il portiere respinge: tira Rocco, ma un terzino riesce a deviare sulla sinistra. Tre minuti dopo Prato, da trenta metri tenta il tiro che sorprende nettamente Porzio. Al 15′ azione pericolosa per il Napoli: triangolazione Migliardi – Santoro – Bizzaro che frattanto gioca all’ala destra. Tiro violento di quest’ultimo respinto dallo spigolo del palo. Al 18′ un magistrale tiro di punizione di Rocco da una ventina di metri dà il quinto goal agli azzurri, i quali segnano ancora al 20′ con Negro (fuga e centro di Mian) ed infine al 23′ con Romagnoli che realizza li più bel goal della giornata (pallone fermo col piede destro spostato sul piede sinistro e tiro di sinistro a mezza altezza).

Ottimo sotto ogni punto di vista l’arbitraggio di Bucalo. Assistevano alla partita: S. E. il generale Squillace, e il comandante Lauro, ecc.

(da Sireon del 9 settembre 2015)                                                       Antonio Abbate

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