MASSA LUBRENSE: LUNEDI’ ALLA SALA DELLE SIRENE INCONTRO CON GLI STUDENTI DEL SAN PAOLO SUL TEMA DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

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LUNEDI 18 A MASSA LUBRENSE SIMONE DE MEO, MIMMO FALCO E ALESSANDRO SANSONI DISCUTERANNO DI CRIMINALITA’ ORGANIZZATA CON I RAGAZZI DELL’ISTITUTO SAN PAOLO DI SORRENTO

“Dai muschilli di Giancarlo Siano ai colombiani di Gotham City” è questo il titolo dell’ incontro-dibattito organizzato dalla Pro Loco Massa Lubrense in collaborazione con l’Istituto Polispecialistico San Paolo di Sorrento, con il patrocinio del Comune di Massa Lubrense e che porterà lunedì 18 dicembre alle ore 10, nella Sala delle Sirene in piazza Vescovado, giornalisti di calibro nazionale e regionale a confrontarsi con l’ intera platea scolastica dei ragazzi che frequentano la sede di Massa su di un tema di grande attualità: i ragazzi e la criminalità organizzata.

Era il 1985 quando Giancarlo Siani, nel suo ultimo articolo, stupefatto, mise in risalto il fenomeno della delinquenza minorile. A quell’ epoca i “muschilli” erano proprio i ragazzi che orbitavano intorno ai clan e che venivano usati come insospettabili corrieri di droga. Oggi, poco più di trent’anni dopo, ragazzi della stessa fascia d’età, ma con una ferocia ed una violenza inaudita, diventano capoclan, tra “stese” e mattanze di coetanei; sono i nuovi boss: barba folta come i jihadisti islamici ed il corpo tatuato come i membri delle gang latino americane, i Colombiani, appunto, ottimamente descritti nel libro “Gotham City” , vincitore del premio Elsa Morante 2017 di Simone Di Meo.

E proprio Di Meo, autore di numerosi libri sulla camorra e giornalista di cronaca giudiziaria, insieme ai colleghi Mimmo Falco, Presidente, del Corecom Campania e Vice Presidente Ordine dei Giornalisti Campani e Alessandro Sansoni, Componente dell’ esecutivo Nazionale Ordine dei Giornalisti ed ideatore del premio “Giornalisti contro la camorra” , si confronterà con i ragazzi su di un tema molto delicato e che vede il territorio napoletano e quello peninsulare chilometricamente vicini ma mentalmente molto lontani.

Al giornalista Gaetano Milone il compito di moderare il dibattito e di dettare i tempi di un incontro che si svilupperà a 360° per meglio far comprendere ai ragazzi le opportunità, anche in ambito turistico, che un territorio “sano” può garantire.

“Confesso che l’ organizzazione di questo dibattito mi ha profondamente emozionato- dichiara Teresa Pappalardo presidente della pro loco- sono sempre stata un’ appassionata lettrice di Simone pur non conoscendolo di persona; l’ occasione di incontrarlo mi è stata data da Gaetano Milone nell’ambito del Premio Madonnina del Vervece, ed ho conosciuto una persona strepitosa. Simone è un ragazzo eccezionale, ha un’ottima capacità comunicativa e, nonostante i molteplici riconoscimenti, ha una delle doti più preziose e belle: l’umiltà. Sono sicura che assieme ad Alessandro Sansoni ed a Mimmo Falco incantera’ la platea.

Parlare ai ragazzi di un argomento così delicato era quasi un obbligo per l’ Associazione che presiedo. La tutela del territorio si fa promozionando le bellezze che abbiamo, ma si fa maggiormente conoscendo a fondo tutto ciò che può “minarle”. Soprattutto alla luce della recenti dichiarazioni del Procuratore Antimafia Cafiero de Raho e del Capo della Dda di Napoli Borrelli che accusano la fiction “Gomorra” di dare una versione folkloristica del fenomeno camorra, e proprio questa distorsione mediatica dà alla malavita il vantaggio di potersi muovere indisturbata facendo affari in molteplici vesti a noi sconosciute.

Riuscire quindi ad avere come interlocutori professionisti seri, che svolgono quotidianamente il loro lavoro di informazione tra questure ed aule di tribunale è veramente un’ occasione di crescita culturale sia per noi in quanto associazione che per i ragazzi e per quanti vorranno intervenire.”

All’ incontro saranno presenti anche tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio Lubrense affinché con la loro presenza possano far capire alle nuove generazioni che un territorio sano è un territorio nel quale lo Stato ed i cittadini sono dalla stessa parte della “barricata”.

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