NATALE A PIANO DI SORRENTO CON TEATRO IN PILLOLE

Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita”, disse il grandissimo Eduardo De Filippo: è proprio quello che ho pensato ascoltando, sabato 22 dicembre, le esibizioni dei bravissimi attori che si sono avvicendati nella kermesse teatrale organizzata col patrocinio del Comune di Piano Sorrento, grazie al Sindaco Dr. Vincenzo Iaccarino, all’Assessore alle Attività culturali ed Iniziative speciali Dott.ssa Carmela Cilento, e al Responsabile Ufficio cultura Dr. Giacomo Giuliano, presso il Centro Culturale Comunale in Via delle Rose, nell’ambito del fitto calendario di iniziative “Napul’è…Natale!”. Si trattava del famoso format “Teatro in pillole”, ideato, diretto e condotto dal 2014 da Stefania Russo, con la quale ho avuto l’onore di condurre la splendida serata carottese. Teatro in pillole prevede l’esibizione di piccoli atti teatrali di massimo dieci minuti ciascuno, in gara tra loro: alla fine vengono decretati un vincitore in base al voto del pubblico e uno in base al voto della giuria critica. Grazie a questa formula agile e godibile, tutti possono apprezzare e amare il teatro, preso a piccole dosi, anche il pubblico che abitualmente non frequenta le sale teatrali.

Nella serata a Piano, la giuria critica è stata costituita da un autentico “tris d’assi”: Eleonora Di Maio, raffinata e colta regista e autrice teatrale, amata direttrice artistica dell’Accademia “On Broadway Musical Theatre & Dance”, prestigiosa scuola di musical, teatro, canto e danza di Sorrento che mira a formare futuri performer-professionisti dello spettacolo; Antonio Volpe, firma importante del giornalismo in Penisola sorrentina e a Roma, dove si è trasferito da qualche anno in qualità di Dirigente scolastico del Liceo Pascal, oltre che direttore artistico di associazioni culturali come il Circolo Endas Penisola sorrentina, riviste ed eventi di spessore; Annalisa Renzulli, attrice intensa e sensibile, famosa per essere la protagonista della pluripremiata opera firmata dal maestro Riccardo De Luca, “Eleonora Pimentel Fonseca, con civica espansione di cuore”, ormai un classico moderno del teatro partenopeo.

Il cast di Teatro in Pillole a Piano di Sorrento era a dir poco eccezionale: 6 artisti/compagnie teatrali in competizione con le loro pillole di vera arte teatrale, dal cabaret al drammatico, dalla prosa alla poesia.

Vincitore assoluto, sia del voto del numerosissimo pubblico accorso ad applaudire la manifestazione, sia del premio della critica, Alfonso D’Antuono, con una sua sentita, emozionata ed emozionante rivisitazione della maschera di Pulcinella. Il testo “Ah! ..Pulcinella song’io”, da lui scritto, diretto e interpretato, è un suo personalissimo omaggio in prosa e musica al mito della maschera simbolo della cultura napoletana. Alfonso, amatissimo da stuoli di fans che lo seguono ovunque, è uno dei più noti cabarettisti napoletani, forte di una capacità comunicativa e battutistica immediata e spontanea, un talento sanguigno e di potente impatto, una solida carriera ispirata al Cafè Chantant, all’avanspettacolo, alla tradizione della commedia buffa d’improvvisazione, alla drammaturgia verista di Raffaele Viviani e alla realtà dei vicoli e quartieri di Napoli cui attinge, consolidatasi lavorando con i più grandi, a partire dal debutto giovanissimo con La Gatta Cenerentola di De Simone, poi in compagnia con Peppe Barra, in tv (La sai l’ultima) e al cinema. Ha scritto lo spettacolo “La Pirofila” e attualmente è in giro con la sua compagnia teatrale “E Scapestrat” col suo testo “Io e Bammenella”, sold out e plauso della critica al Supercinema di Castellammare lo scorso 1 dicembre.

Al secondo posto per numero di preferenze, gli irresistibili Ambrogio Coppola e Sisa Iaccarino, che sono l’anima del Laboratorio Teatrale Unitre Penisola Sorrentina sezione di Piano di Sorrento diretto da Franco Cristallo e del laboratorio Teatro San Giuseppe diretto da Franco De Angelis. I loro spettacoli di impianto comico, ispirati alla commedia classica napoletana, attirano ogni volta un folto pubblico di estimatori di ogni età. Ambrogio si diletta anche a scrivere testi teatrali: al suo attivo 5 commedie e numerosi esilaranti sketches, come quello che ha presentato alla serata a Piano: “Sapete l’ora?!”. Con Ambrogio e Sisa si ride, e tanto, ma con leggerezza, brio e signorilità.

Emozioni vibranti per Benito Gaudino Raimo, che ha proposto il famosissimo ”Discorso all’Umanità” tratto dal film-capolavoro pacifista e antimilitarista di Charlie Chaplin “Il Grande Dittatore”. Attore partenopeo di teatro e cinema di grande talento ed espressività, Benito si distingue nel panorama artistico italiano anche per il suo forte impegno sociale: presidente dell’associazione nazionale “Attori per la vita”, dedita ad attività di solidarietà, è ideatore e promotore di varie campagne sociali, contro femminicidio, bullismo, omofobia, discriminazione dei disabili, attraverso spot da lui ideati, diretti e interpretati. Ambasciatore di vari interventi di solidarietà in Africa, è anche volontario con l’Associazione Carabinieri presso il Santuario di Pompei.  Ha creato un bracciale, “un remo salva la vita” per raccogliere fondi per le donne vittime di violenze fisiche e psicologiche. Vanta partecipazioni come protagonista in vari cortometraggi e lungometraggi e in fiction televisive. Benito è anche autore di un romanzo autobiografico, dedicato ai suoi genitori adottivi, dal titolo “Il bambino che viene dal nulla”.

Alessandra Vozza, con la sua verve inconfondibile, la voce calda, una vita intera dedicata alle tavole del palcoscenico, è attrice stabiese di potente talento che ha studiato canto lirico, ma è stata lanciata nel teatro dal compianto maestro Nicola D’Auria, di Castellammare. Da qualche anno è attrice di punta della compagnia “E Scapestrati” di Alfonso D’Antuono. A Piano ha commosso con l’interpretazione- preceduta dalla colta introduzione di Rita Varone- del monologo “La Madonna delle rose”, da “Filumena Marturano”, di Eduardo de Filippo, 1946: una giovane prostituta che, incerta se abortire o meno, va a chiedere consiglio alla Madonna delle rose, da cui si sentirà rispondere: “I figli so’ figli”.

Marilena Altieri, attrice e pittrice, è la voce preferita dagli autori per i reading letterari in Penisola: il suo tono e la sua lettura catturano l’attenzione come pochi, mantenendo vivo l’interesse del pubblico. Ha incantato a Piano con i bellissimi versi della poesia “Non ti amo come se fossi rosa di sale” del poeta, Premio Nobel 1971, Pablo Neruda.

Segnalazione speciale della giuria tecnica per l’originalità e la capacità di sperimentare linguaggi nuovi espressa dalla compagnia di Gian Maria Talamo, I Murattori, con due validissimi attori, Vincenzo Mascolo e Marta Strazzoso, impegnati in una riduzione teatrale del racconto “Perché il sangue è vita” di Francis Marion Crawford, lo scrittore e drammaturgo statunitense di fine ‘800 noto soprattutto per le sue opere horror, che visse e morì a Sant’Agnello. Diplomato attore all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico in Roma nel 1990, dopo aver lavorato con i grandi del teatro, Gian Maria ha fondato a Positano la Compagnia Teatrale Abusiva dei Murattori, che, rifiutando i cliché del teatro amatoriale, si distingue per l’impegno nel teatro sociale e nel recupero della storia e delle tradizioni del territorio utilizzando un linguaggio scenico ermetico, minimalista e multidisciplinare.

In questa grande festa dell’Arte non sono mancati altri momenti, oltre alla recitazione: musica, col talentuoso e coinvolgente Sergio Carlino, avvocato e musicista che ha aperto la manifestazione con virtuose interpretazioni delle più belle canzoni di Natale di tutti i tempi, e i Barabba, una band di tre giovani eccellenti musicisti napoletani già con un primo album di successo all’attivo, intitolato “Barabba e Burattini”, espressione di un genere che Riccardo de Filippis, frontman del gruppo, definisce “rockabilly”, in quanto  fonde diverse influenze e stili musicali, come il rock‘n roll, il country, il blues, creando ritmi travolgenti, atmosfere vibranti di energia, melodie dance; ballo, con la Asd Spaziodanza Sorrento, scuola di danza classica e moderna diretta da Mariana Gargiulo e Mariangela Morvillo, che ha incantato il pubblico con un passo a due di modern jazz eseguito con rara grazia da Anna Cinque e Ilenia Astarita; goliardia, con Babbo Natale in persona con la figura e la voce dell’attore Gennaro D’Auria della compagnia teatrale E Scapestrati.

Il premio in palio, per l’artista vincitore e un fortunato estratto tra il pubblico, che è stata l’importante artista digitale Letizia Caiazzo, i panettoni artigianali del Bar Nuccio di Pinella Pollio, Pasquale e Tato Sessa, sito al Corso Italia a Piano di Sorrento, famosi per la genuinità e la freschezza dei loro ingredienti unici. A tal proposito sul palco, a discutere del buon cibo, è stata invitata la maestra pasticciera di fama nazionale Maria Grazia Cocurullo. Gli addobbi in sala sono stati a cura del Laboratorio Floreale Aiello, gestito dalle sorelle Titti e Ilaria, sul Corso Italia a Piano di Sorrento, emblema di originalità, eleganza, stile, creatività.

Video e foto sono stati affidati come di consueto a Mda set comunications di Lina e Michele De Angelis, artisti e fotografi santanellesi che dimostrano come, quando si dice “la fotografia è luce” non si faccia solo riferimento alla luce fisica che definisce l’etimologia del termine (che deriva dalle parole luce e scrittura in greco), quanto alla luce interiore che anima persone e luoghi, colti e sapientemente messi in evidenza dalla maestria del loro obiettivo. Valletta d’eccezione, la piccola Flavia Cimmino, direttamente da Roma, con la sua verve e disinvoltura già da consumata diva del palcoscenico, accompagnata dalla mamma Paola Perrella, il papà Stefano e la sorellina Claudia. Un ringraziamento particolare per la bella riuscita dell’evento va anche al responsabile dello spazio culturale comunale Salvatore Notturno e al funzionario del Comune Salvatore Pollio per la grafica e all’ottimo service audio-luci.

Alla fine, tutti molti soddisfatti, artisti e pubblico, per essersi immersi in qualche ora di arte e spettacolo gradevoli, misurati e di qualità, in un’atmosfera calda e suggestiva, direttamente nello spirito del Natale.

Testo Carlo Alfaro

Foto Lina e Michele De Angelis

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