RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO – L’ASSOCIAZIONE CULTURALE, AMBIENTALE E SPORTIVA L’AMO DI CAPRI, CHIEDE AIUTO AI COMUNI DELL’ISOLA

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO – L’ASSOCIAZIONE CULTURALE, AMBIENTALE E SPORTIVA L’AMO DI CAPRI, CHIEDE AIUTO AI COMUNI DELL’ISOLA

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO – L’ASSOCIAZIONE CULTURALE, AMBIENTALE E SPORTIVA L’AMO DI CAPRI, CHIEDE AIUTO AI COMUNI DELL’ISOLA

IL MARE DI CAPRI CHIEDE AIUTO! – L’associazione culturale, ambientale e sportiva L’Amo di Capri, chiede aiuto ai Comuni dell’isola, per risolvere un problema che negli ultimi anni è cresciuto in forma esponenziale: il bracconaggio.

L’associazione, da sempre, è stata impegnata nella lotta contro gli illeciti che diversi pescherecci attuano nel nostro mare, illeciti che a breve se non fermati, porteranno ad una desertificazione dei nostri fondali.

L’impoverimento del mare è argomento attualissimo, problema che in campo internazionale già lo si sta affrontando da molti anni.  Il Parlamento Italiano da poco se ne è fatto carico cercando rimedi, che se non attuati presto serviranno a ben poco.

La fauna marina dell’isola, sta subendo uno sfruttamento metodico e senza precedenti, ormai si contano numerose imbarcazioni provenienti da terra ferma, che con le loro strumentazioni sempre più evolute, preleva ogni giorno. L’associazione, e i suoi associati, sta svolgendo un servizio di monitoraggio ed ha potuto costatare che ogni giorno dalla terra ferma arrivano dalle 4 alle 6 imbarcazioni di stazza notevole a pescare lungo le coste isolane.

Questo evento “migratorio” dei pescherecci dai loro comparti originari, è dovuto all’impoverimento dei luoghi da loro praticati fino ad oggi, dalla vicina AMP di Punta Campanella che vieta la pesca in quelle acque, è le costanti chiamate di presenza di pesce fatte certamente da isolani.

L’isola di Capri conta solo diciotto licenze di pesca e trattasi di imbarcazioni di circa 7- 8 mt di lunghezza, che praticano tecniche di pesca ultracentenarie, e la loro attività è ben tollerata dal mare caprese.

La soluzione è sempre costituire un AMP per il mare di Capri, argomento ancora attuale ma che si protrae da oltre dieci anni. Il nostro mare chiede aiuto ora e subito!

Per questo l’associazione chiede ai Comuni di attuare tutto quello che si può per contrastare il decesso del nostro mare. L’appello è stato subito raccolto dall’amministrazione del Comune di Anacapri, nella persona del Sindaco Franco Cerrotta e dell’Assessore Massimo Coppola. L’assessore si è subito attivato per studiare possibili soluzioni per la salvaguardia del nostro mare, lo stesso ricorda che si sta lottando per costituire un AMP dell’Isola, e si prodigherà in prima persona per contrastare questo fenomeno, essendo il mare di Capri già soggetto a vincoli in quanto rientra in Zona a Protezione Speciale secondo le direttive europee di Area Natura 2000.

 

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