A S.AGNELLO UN DEFIBRILLATORE CONTRO LE ARITMIE MALIGNE di Gimax

A S.AGNELLO UN DEFIBRILLATORE CONTRO LE ARITMIE MALIGNE di Gimax

#GIORNALISTASULPEZZO

L’emergenza sanitaria è da sostenere con iniziative anche sociali e civili.
Essere in campo per l’aiuto verso gli altri elemento fondamentale quando nelle vita quotidiana si svolge un lavoro di responsabilità.
A S.Agnello nel supermercato “SUPERO”
è stato installato una posizione d’emergenza con un defibrillatore utile in casi eccezionali.
Il direttore Maurizio Annunziata ha svolto un corso specifico per essere d’aiuto alla comunità. Essere parte attiva e aiutare gli altri un progetto e un dovere civile.
Noi ci siamo attrezzati con la collaborazione delle associazioni che operano sul territorio.
Una sicurezza in più per tante famiglie di S.Agnello e persone che sono nostri clienti.

Il defibrillatore semiautomatico (spesso abbreviato con DAE, defibrillatore automatico esterno, o AED, automated external defibrillator) è un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere tramite l’erogazione di una scarica elettrica le aritmiemaligne responsabili dell’arresto cardiaco, quali la fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare.

Funzionamento e Modifica

Un defibrillatore semiautomatico analizza automaticamente il ritmo cardiaco, determina se per tale ritmo è necessaria una scarica e, se essa è necessaria, seleziona sempre in modo automatico il livello di energia necessario. L’utente che lo manovra non ha la possibilità di forzare la scarica se il dispositivo segnala che questa non è necessaria.

Il funzionamento avviene per mezzo dell’applicazione di placche adesive sul petto del paziente. Quando tali elettrodi vengono applicati al paziente, il dispositivo controlla il ritmo cardiaco e – se necessario – si carica e si predispone per la scarica. Quando il defibrillatore è carico, per mezzo di un altoparlante, fornisce le istruzioni all’utente, ricordando che nessuno deve toccare il paziente e che è necessario premere l’apposito pulsante per erogare la scarica.

Dopo ciascuna scarica, il defibrillatore si mette in “attesa” e dopo due minuti (corrispondenti a circa 6 cicli di RCP) effettua nuovamente l’analisi del ritmo cardiaco, e se necessario effettua una nuova scarica.

All’interno del DAE è presente una piccola “scatola nera” che, dal momento in cui l’apparecchio viene acceso, registra tutti i rumori ambientali; in più registra l’elettrocardiogramma del paziente dal momento in cui vengono collegate le placche.

Utilizzo e Modifica

Esercitazione di rianimazione con il DAE.

Il defibrillatore si presenta come una scatola di dimensioni variabili, a seconda del modello che si possiede. Le sue dimensioni sono circa 30 cm per 30 cm per una ventina di altezza. Al suo interno si trova, oltre agli elettrodi che sono due, anche un kit di rasatura per togliere i possibili peli presenti sul petto della vittima (in alcuni si trovano, oltre alle placche per adulto, anche quelle pediatriche).

Il defibrillatore, oltre ad effettuare per mezzo di elettrodi adesivi una scarica elettrica che va a ristabilire un battito regolare del cuore, in caso di un arresto cardio-respiratorio, effettua in maniera automatica l’esame cardiaco della vittima cercando la sua pulsazione, e in caso di arresto agisce sulla possibile fibrillazione che il cuore dopo un infarto sviluppa per una durata molto breve.

Fondamentale è che gli elettrodi adesivi aderiscano perfettamente, perché una loro adesione parziale o non corretta provocherebbe una rilevazione sbagliata o in molti casi del tutto assente da parte del defibrillatore.

Posizionamento degli elettrodi rispetto al cuore.

Una volta spogliato il paziente e rasata la parte sottoclavicolare destra e sottoascellare sinistra, si applicano i due elettrodi e si accende il defibrillatore. I moderni D.A.E. sono in grado di guidare, tramite una voce registrata, il soccorritore esperto o il semplice cittadino tramite le poche tappe e manovre da effettuare.

Una volta acceso, l’apparecchio chiederà di collegare le placche (elettrodi) al paziente e di inserire lo spinotto degli elettrodi nell’apposito connettore. Una volta fatto ciò, il defibrillatore effettuerà l’analisi del paziente, intimando, durante tale fase, di non toccare la persona vittima del malore. A quel punto, se riconosce un battito anche debole, dirà che la scarica non è consigliata e richiederà di controllare la respirazione. Se riconosce un ritmo cardiaco defibrillabile, come fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare, lo segnalerà e consiglierà di scaricare. Se invece il cuore non batte o viene rilevato un ritmo non defibrillabile, il DAE dirà che la scarica non è consigliata e di riprendere le manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Il defibrillatore inoltre, mentre analizza il ritmo cardiaco del paziente, segnalerà continuamente di allontanarsi dal paziente e di non toccarlo. A un certo punto si avvertirà un “fischio” emesso dall’apparecchio con relativa segnalazione luminosa del pulsante di scarica. In quel preciso momento l’apparecchio è pronto a scaricare, e la scarica verrà erogata premendo l’apposito pulsante. A questo proposito è utile ricordare agli astanti che assistono ad una scena di rianimazione cardiopolmonare di prestare molta attenzione a ciò che dice il soccorritore addetto all’utilizzo del D.A.E. ed in particolare alla famosa “filastrocca di sicurezza”: «via io, via voi, via tutti», con la quale l’operatore invita se stesso, i colleghi soccorritori e tutti i presenti ad allontanarsi e non toccare il paziente.

Sarebbe opportuno spegnere tutti gli strumenti elettronici nelle vicinanze del D.A.E. quando questo è in funzione.

Dopo la scarica, lo strumento andrà in pausa per circa 2 minuti, trascorsi i quali effettuerà un’altra rilevazione delle funzioni elettriche del cuore, tornando ad avvertire di non toccare il paziente. A questo punto, se il cuore ha ripreso a battere, come detto prima, richiederà di controllare il respiro.

Se il cuore non ha ripreso a battere, si deve continuare con la manovra del BLS senza staccare gli elettrodi. Dopo 2 minuti, durante i quali i soccorritori devono eseguire la RCP, lo strumento avvertirà che sta nuovamente procedendo al controllo delle funzioni cardiache, rammentando allo stesso tempo di non toccare il paziente, per poi dichiarare se si deve effettuare una nuova scarica. Continuerà così sempre, fino alla completa risoluzione del problema cuore-polmoni.

L’aspetto del defibrillatore e le sue funzioni come ordine di frasi possono leggermente variare a seconda del modello e del tipo di strumento. Resta comunque uno standard comune delle fasi che devono essere effettuate.

leave a comment

Create Account



Log In Your Account



Vai alla barra degli strumenti