SORRENTO, ASILO NIDO COMUNALE DEL CAPO DI SORRENTO: DISAGI E CRITICITA’ PER I BAMBINI

SORRENTO, ASILO NIDO COMUNALE DEL CAPO DI SORRENTO:  DISAGI E CRITICITA’ PER I BAMBINI

SORRENTO, ASILO NIDO COMUNALE DEL CAPO DI SORRENTO: DISAGI E CRITICITA’ PER I BAMBINI

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In una nota inviata al Ssindaco di Sorrento,al Segretario Generale, al Datore di Lavor ed all’Avvocato comunale, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil denunciano criticità e disagi all’asilo nido G. Benzoni del Capo di Sorrento.. Nella segnalazione, inviata agli stessi genitori degli alunni (immagiiamo lo stato d’animo degli stessi), vengono individuate le cause del presunto disservizio “creatasi in seguito al nuovo bamdo 2019/2020″ chiedendo ” laddove emerga una inadempienza contrattuale di intervenire con la massima determinazione ed urgenza per garantire il normale funzionamento dell’asilo”. Le criticità nel funzionamento della strttura comunale gestita dalla cooperativa Prisma, vincitrice di gara, sono state denunciate dalle stesse operatrici comunali che integrano il personale della cooperativa.   In particolare  le educatrici comunali, in una lettera-denuncia indirizzata al sindaco, alla Segretaria comunale ed alle organizzazioni sindacali,  parlano addirittura di ” discontinuità didattica educativa”. ed ancora, ” di essersi trovate a far fronte a cambiamenti radicali nell’organizzazione e svolgimento del servizio . ” Sono venuti meno i cardini su cui era strtturata tutta l’organizzazione del Nido,- aggiungono le educatrici –  in particolare la istituzione del doppiio turno per sezione sperimentato e collaudato da decenni che consente la stabilità, la continuità educativa e l’approccio alla relazione/conoscenza del bambino anche in assenza di una delle operatrici di sezione”. Ed ancora per sgombrare ogni dubbio sulla criticità dell’assistenza   offerta,  “l’attuale organizzazione gestionale presenta grave carenze organizzative del servizio comunale che negli anni passati ha sempre ottenuto risultati eccellenti”. Una situazione di grave disagio quindi per le operatrici del settore che si ripercuote sugli stessi bambini, affidati dai genitori ad una “seconda famiglia” in un momento particolare della loro crescita. Occorre far presto, quindi, per rimediare alle “presunte” inadempienze della Cooperativa per ridare fiducia alla collettività tutta.

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