Un’anima sola: il ritorno di Army

Un’anima sola: il ritorno di Army

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L’artista Army col nostro redattore Carlo Alfaro

Armando Fusco, in arte ARMY, artista napoletano residente da anni nella provincia di Avellino, dopo lo struggente brano dedicato alla madre scomparsa, “Mamma Aurora (I Promise)”, torna con un nuovo singolo, UN’ANIMA SOLA, scritto da lui e arrangiato da Mauro Perrotti, alias DJ MAURO FIRE, un DJ molto quotato nell’ambiente. Armando ancora una volta come autore di testi per le sue canzoni conferma la sua potente vena di poeta e scrittore con forti capacità di introspezione, già manifestata con scritti e pubblicazioni. Dal punto di vista musicale, le sonorità elettropop sono ancora la cifra stilistica di questo interprete che ha proposto nella sua carriera pezzi che hanno destato molta attenzione tra il pubblico del web e non solo, come Vanità, il suo fortunato esordio, Amore nero e La mela, mentre non è mancata una fortunata escursione nel rock made in Italy con Quaderni bianchi. Army si definisce un cantante “pop”, ma dà a questo genere un valore molto ampio, rigettando l’etichetta di sottocultura che gli danno in molti, bensì lo intende come tradizione, melodia, ricchezza di stile. Tuttavia, spinto dalla sua curiosità, voglia di sperimentare e cambiare, ha amato cimentarsi in diversi generi musicali, spaziando dal pop al rock, al melodico, alla new wave, dimostrando grande interesse e coraggio nel correre trasversalmente tra generi e stili, senza limitazioni e compartimenti stagni, ma restando fedele sempre al suo personaggio schivo e allo stesso tempo diretto. Army ha infatti sempre vissuto la sua dimensione musicale in maniera molto personale, ricercata, distaccata dai canoni commerciali che impongono visibilità e coinvolgimento; la musica è per lui una passione che vuole vivere in modo totalitario e indipendente. La musica e l’arte in generale sono sue compagne da sempre, in una vita non facile, resa ancora più sofferta dalla sua smisurata sensibilità. Dotato di una personalità complessa, piena di contraddizioni e conflitti, da un lato colto, ironico, bisognoso di comunicare ed entrare in empatia con gli altri, amante della vita, della natura, della gioia, dall’altra schivo, melanconico, introverso, solitario, con un mondo interiore perennemente in tumulto, smosso da emozioni contrastanti, Armando riflette nelle sue canzoni il suo inconscio passionale e tormentato, regalando brani intensi nei testi e nelle sonorità, che non lasciano indifferenti. Cantare è il suo modo di cantare celebrare la vita tante volte matrigna che però ama con tutto se stesso, disperatamente, e nei suoi brani ci mette tutto, contrasti, delusioni, emozioni, sensazioni, pensieri, esperienze, rabbia, angosce, sogni, sublimandoli in note, melodie, catarsi poetica di un’anima condannata ad una solitudine che non sempre ha scelto, vittima solo della colpa di “aver provato a sollevarsi a livelli più alti”, come recita un suo verso. Prima che un cantante, Armando è un appassionato e colto fruitore di musica, cresciuto cibandosi di TV, spettacoli, canzoni, da Loretta Goggi a Donatella Rettore, da Loredana Bertè a Giuni Russo, passando per Alice, Alberto Camerini, Pino Mango , Eugenio Finardi, Franco Battiato, Battisti e Mina, e tra gli stranieri Madonna, Cyndi Lauper, Yazoo, Tears for fears , Whitney Houston, David Bowie, Kate Bush, Depeche Mode, ma l’elenco sarebbe interminabile, come testimoniato dai migliaia di dischi che ha in casa. Avendo avuto nel tempo l’occasione di rapportarsi con amici musicisti, ha avuto la possibilità di diventare lui stesso un artista: la creatività gli ha dato la forza di riemergere dal dolore di vivere. Ha esordito come seconda voce dei talentuosi HUECO nel 2008 nel loro primo album “Living in a bathroom (pensando all’amore)”, e si è poi dedicato intensamente all’attività di solista. Ha al suo attivo quattro EP di inediti, il cui comune denominatore è un pop elettronico sofisticato ed elegante, atmosfere cupe ed oniriche, testi emotivi e letterari capaci di sondare le maglie più tormentate e nascoste dell’inconscio. Armando ha ricevuto articoli e recensioni su giornali importanti tra cui Il Mattino di Napoli, Il Roma, e Raropiù, rivista per collezionisti, oltre che su tantissimi blog musicali on line, e il “Premio Gallo D’Oro” per la musica nel 2012 presso la città di Mariglianella. Vanta anche una corrispondenza epistolare con la grande Mina che gli ha dedicato attenzione anni fa sul giornale Vanity Fair e passaggi radiofonici a Isoradio Rai. Oggi Army si divide tra la sua attività (è un Dottore in Giurisprudenza specializzato in Criminologia) e la passione per l’arte e lo spettacolo. Di recente si è cimentato anche nella recitazione (lo scorso anno ha girato il corto “La solitudine dell’attore” con la Valenzo film production). Come scrittore ha pubblicato un testo di spessore, “La mia testa danzante”. Un’attività artistica a tutto tondo insomma ma poco incline alla sovraesposizione. UN’ANIMA SOLA verrà proposta a breve nelle sue esibizioni Live.

Carlo Alfaro

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