MASSA LUBRENSE: IL FUOCO DIVORA ULIVETI E MACCHIA MEDITERRANEA SUL VERSANTE DEL GOLFO DI SALERNO

MASSA LUBRENSE: IL FUOCO DIVORA ULIVETI E MACCHIA MEDITERRANEA SUL VERSANTE DEL GOLFO DI SALERNO

MASSA LUBRENSE: IL FUOCO DIVORA ULIVETI E MACCHIA MEDITERRANEA SUL VERSANTE DEL GOLFO DI SALERNO

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Con una tecnica perfetta, da conoscitori dello spirare dei venti, i soliti ignoti incendiari (facendo salvo l’autocombustione invocata da poeti e sognatori), hanno dato il via nel primo pomeriggio, di oggi, venrdì 13 agosto, al solito incendio lungo la costa massese che affaccia sul golfo di Salerno.

Dalla zona alta di Santa Maria della Neve, favorite dal vento di maestrale le fiamme hanno attraversato il “Cafariello” proseguendo poi per le località la “Pigna”, la “Guardia” e poi Crapolla.

Un percorso teribile con la distruzione di migliaia di piante di ulivi e danni non quantificabili alla macchia mediterranea, alle coltivazioni, alla fauna selvatica.

Criminali dei giorni nostri certi di rimanere impuniti.

Venti giorni fa, analoga tecnica con incendio partito da giù Crapolla e favorito questa volta dal vento di scirocco e diretto verso il monte di Torca devastando un intero territorio.

Oggi pomeriggio solamente l’intervento dell’elicottero ha evitato che le fiamme raggiungessero le abitazioni vicine. Poi, messa in sicurezza la zona, rientro alla base per l’elicottero mentre le fiamme violentissime raggiungevano la costa. Tecniche consolidate, piani prestabiliti. Qualcuno aspetta che ci scappi il morto per intervenire!. Sarà troppo tardi.

Gaetano Milone

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