L’ANGOLO DEGLI ERETICI – ATTENTI ALLE LOTTERIE…
LE PERSONE CHE NASCONO PER IMBROGLIARE!
C’era una volta un esperto traffichino che decise di andare in campagna e comprò un asino da un vecchio contadino per 5.000 euro. Il contadino promise di consegnargli l’animale il giorno successivo. Ma, il giorno dopo, il contadino disse: “Mi dispiace ma ho brutte notizie: l’asino è morto”. “Allora restituitemi i miei soldi” rispose il trafficante. Il contadino replicò: “Non posso. Li ho già spesi”. Allora il losco individuo non si perse d’animo: “Va bene, consegnatemi comunque l’asino”. “Ma cosa ne farai di un asino morto?” obiettò il vecchio. “Lo metterò in una lotteria” rispose. “Sei pazzo, come farai a mettere in palio un asino morto?” disse il contadino, e l’altro sogghignando: “Non dirò a nessuno che è morto!”. Un mese dopo, il contadino lo incontrò di nuovo e gli chiese: “Cosa è successo con l’asino?”. E il traffichino rispose: “L’ho messo in una lotteria, ho venduto 500 biglietti a 20 euro ciascuno e ho guadagnato 10.000 euro”. “E nessuno si è lamentato?”, chiese il vecchio. “Solo il vincitore — rispose — ma gli ho restituito i suoi 20 euro”.

Non sembri strano ma quel losco figuro divenne un politico. Arrivò a essere sindaco, deputato e poi “presidente”. E allo stesso modo usò il denaro di tutti che finì nelle sue tasche. Un uomo che nella sua vita non ha mai lavorato, né ha fatto qualcosa di produttivo, ora è molto ricco, perché ha trovato molti asini morti nel suo cammino e li ha rifilati a tanta gente ingenua. Ma la cosa peggiore di questa storia è che continua a trovare asini morti e stupidi acquirenti (vuole essere di nuovo “presidente”). Ci sono molti che non hanno vergogna. Non puoi permettere che continuino a venderti asini morti… Stiamo all’erta. Apriamo gli occhi e, ancora meglio, la nostra mente, il nostro giudizio e il buon senso. Possiamo aiutare a fermare la vendita di asini morti e ricordare: “chi vota per loro, non è vittima… ma complice!”.
