SORRENTO: SITO ARCHEOLOGICO REGINA GIOVANNA, VIA LIBERA A MOTO ED AUTO

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SORRENTO: SITO ARCHEOLOGICO REGINA GIOVANNA, VIA LIBERA A MOTO ED AUTO

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Sito Archeologico della Regina Giovanna transito e sosta vietata… per molti ma non per tutti!!! AD INTERVENIRE FINO AD OGGI SOLAMENTE IL WWF.

Anche quest’anno, come da copione, il WWF Penisola Sorrentina a seguito di numerose segnalazioni di residenti e turisti, ha denunciato all’attenzione del Sindaco e del Comando Vigili di Sorrento il transito e la sosta dei veicoli sulla stradina che conduce ai bagni della Regina Giovanna a Sorrento, assieme alla situazione di triste degrado dei ruderi archeologici.

“Siamo in un sito di enorme valenza paesaggistica ed archeologica, ai confini dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, in una Zona a Protezione Speciale ed in un Sito di Interesse Comunitario attraversato dalle rotte migratorie dell’avifauna, dove i colori e profumi della rigogliosa macchia mediterranea si fondono con l’azzurro del mare e con l’argento degli ulivi coltivati, incorniciando mura e resti dell’antica residenza di Pollio Felice. Un sito frequentato da migliaia di visitatori e turisti stranieri, eppure terra di nessuno!!!
Qui dove il divieto di transito per mezzi a motore è assolutamente infranto, dove le pareti antiche sono vergognosamente imbrattate da colorati murales, dove simpatici ratti fanno curiosamente capolino anche di giorno in cerca di rifiuti lasciati dai bagnanti, dove i ruderi romani sono utilizzati come urinatoi, magari dopo una pescata fuorilegge (col fucile, la canna o il martello!!!), qui dove è assolutamente poetico piantare le tende e passare la notte sotto un cielo stellato tra la musica e i fumi dell’alcool, svelati dalle decine di bottiglie lasciate tra gli scogli, qui … in questo magico luogo … l’abbandono sembra purtroppo essere di casa. Non esiste nessuna tabella, nessuna indicazione turistica, storica, naturalistica o archeologica (in italiano, in inglese o altra lingua) fatto salvo le numerose tabelle pubblicitarie affisse lungo il percorso del Ristorante-Solarium La Solara, a cui affluiscono sciami di motorini e pigri bagnanti che contribuiscono, a loro insaputa, ad inquinare quelle stesse acque dove poi nuotano.”

Di seguito stralcio della nota WWF:

… nel Comune di Sorrento, in località Capo di Sorrento, sulla stradina che conduce ai ruderi della Villa Pollio ed ai Bagni della Regina Giovanna vige una ordinanza sindacale di divieto di transito e sosta per i veicoli a motore non autorizzati. Tuttavia tale divieto è ormai da alcuni anni (vedi analoga segnalazione WWF del 27/08/2014) costantemente e quotidianamente non rispettato!!! Di fatto è dall’inizio della stagione estiva che centinaia di motorini, scooter e motociclette di alta cilindrata, assieme anche ad autoveicoli, percorrono la stradina ogni giorno, soprattutto nel fine settimana, spesso anche in orari notturni (es: attività di pesca con la canna, in apnea o per predare i datteri, per cene e feste organizzate dal Lido La Solara, ecc.), in palese violazione del divieto di circolazione. Tale infrazione è resa possibile dall’apertura del cancelletto allocato a monte della strada.
VISTO CHE

– i veicoli a motore che percorrono il vialetto a velocità sostenuta mettono a serio rischio l’incolumità dei numerosi bagnanti e turisti che vi transitano a piedi, soprattutto in prossimità delle curve, costringendo i pedoni a “schiacciarsi” letteralmente contro il muro per scansare i mezzi a due ruote;
– gli stessi turisti, in risalita sulla stradina, sono costretti a respirare a pieni polmoni le pericolose particelle combuste ed i gas di scarico (nocivi alla salute e causa di patologie asmatiche e tumorali) emessi in notevoli quantità dalle marmitte e dalle frizioni di moto e scooter sotto sforzo perché in risalita e, spesso, con due o tre occupanti sullo stesso mezzo;
– tali mezzi vengono parcheggiati lungo il tratto finale della stradina in prossimità dei ruderi archeologici, fino al ponticello che sovrasta la “piscina con l’arco naturale”. Numerosi mezzi sostano anche sotto gli alberi di ulivo all’interno del fondo agricolo comunale, al confine con la proprietà Naldi, lo stesso fondo dove il comune ricava un pregiato olio biologico (?), con accesso delimitato da una porta nel muro in tufo.
Considerato che

– l’area in questione riveste un’enorme importanza naturalistica, paesaggistica ed archeologica ed è a ragione sottoposta a diversi vincoli;
– esiste una precisa ordinanza di divieto di circolazione per i veicoli non autorizzati lungo la stradina in questione;
– il continuo ed intenso passaggio e sosta di mezzi a motore sull’antico ciottolato e nei pressi dei ruderi contribuisce a danneggiare lo stato dei luoghi e lo stesso sito archeologico;
– le normative a tutela della pubblica salute vietano la sosta di mezzi a motore su terreno agricolo sottoposto a coltura;
– le diverse segnalazioni fatte a riguardo durante l’intera stagione balneare del 2014, come pure nei trascorsi mesi, dai cittadini alla Polizia Municipale, che ha provveduto ad elevare diverse contravvenzioni sul posto, non sono servite a risolvere il problema in maniera definitiva;

Si chiede, a ciascuno per quanto di competenza,

un Vs. immediato e decisivo intervento atto a porre fine a tale continuata e reiterata violazione, prendendo in considerazione anche ogni soluzione tecnica (es: allocazione di telecamera, ripristino della chiusura del cancello o quant’altro) idonea a risolvere la problematica sopra esposta.

 

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Gaetano Milone

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