NAPOLI, IL CORDOGLIO DELLA FONDAZIONE VALENZI PER LA SCOMPARSA DI ALBERTA LEVI TEMIN

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Morte di Alberta Levi Temin: cordoglio della Fondazione Valenzi per la scomparsa di una donna dall’eccezionale coraggio e di una instancabile e lucida testimone per le giovani generazioni della Shoah e della storia italiana del ‘900

 

 

La Presidente della Fondazione Valenzi Lucia Valenzi, unitamente a tutto l’Ente, esprime profondo dolore per la morte di Alberta Levi Temin.

Donna dall’indomito coraggio e dall’eccezionale forza di carattere ha attraversato da protagonista fin dalla giovinezza gli orrori dell’antisemitismo e dell’intolleranza del regime nazi-fascista in Italia e in Europa sapendo reagire a testa alta. Ha contribuito poi, nella sua maturità, come testimone attiva e instancabile tra i giovani, le scuole e l’opinione pubblica a raccontare in maniera lucida la storia contemporanea, battendosi contro idee di revisionismo e promuovendo anzi ideali di fratellanza e dialogo. Celebre in questo senso la sua importante partecipazione alle attività di amicizia ebraico – cristiana a Napoli e non solo.

 

Da sempre vicina alle attività della Fondazione Valenzi, indimenticabile resta, tra i suoi ultimi interventi per l’Ente, la commovente lectio magistralis tenuta al Maschio Angioino in occasione della consegna a lei del Premio “Stelle di David” 2013 nell’ambito del progetto istituzionale “Memoriae”.

 

“Con Alberta Levi Temin – dichiara Lucia Valenzi – se ne va per me, per Napoli e non ultimo per la Nazione uno dei migliori esempi di donna impegnata nel racconto delle tragiche vicende umane, storiche e politiche del secondo Novecento. Tra tutte le sue caratteristiche non posso non ricordare, sottolineandole, l’empatia mai melensa che sapeva instaurare con i giovani e il pubblico che accorrevano sempre numerosi per ascoltarla nel corso delle sue apparizioni unita alla lucidità e prontezza di spirito che la contraddistingueva nella narrazione, ma anche nel respingere beceri sussulti negazionisti”.

 

Alla famiglia e alla Comunità Ebraica di Napoli va la più stretta e sentita vicinanza di tutta la Fondazione.

 

Gaetano Milone

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