SORRENTO: CINQUATACINQUESIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORO DEI PUERI CANTORES AD OPERA DELLO SCOMPARSO DON ANTONIO IZZO

SORRENTO: CINQUATACINQUESIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORO DEI PUERI CANTORES AD OPERA DELLO SCOMPARSO DON ANTONIO IZZO

SORRENTO: CINQUATACINQUESIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORO DEI PUERI CANTORES AD OPERA DELLO SCOMPARSO DON ANTONIO IZZO

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Memoria storica, memoria religiosa di un sacerdote della chiesa sorrentina che ha lasciato una traccia indelebile del suo passaggio tra noi e soprattutto tra i giovani, i suoi ragazzi, con i quali, nel lontano 1967, diede vita al coro dei “Pueri Cantorese” della Cattedrale di Sorrento.

Nel cinquantacinquesimo anniversario della fondazione del Coro,  nella Chiesa cattedrale dedicata ai Santi Filippo e Giacomo in occasione della ricorrenza liturgica di Cristo Re e di Santa Cecilia patrona della musica sacra , è stata celebrata una Santa Messa, presieduta dal parroco don  Carmine Giudici con la presenza del Coro, diretto dal maestro Ilena Cafiero, all’organo il maestro Maria Cristina Converso accompagnata dal maestro flautista Emanuele Marigliano.

Nell’ occasione sono statti accolti ufficialmente nel coro dei Pueri Cantores un nutrito gruppo di bambini.

Nell’ottobre 1967, don Antonio Izzo, giovane sacerdote della Chiesa sorrentina, diede pratica attuazione al suo sogno di realizzare  un coro di “Pueri Cantores”.

Iniziò con trenta ragazzi, scegliendoli dale scuole medie del Seminario ed anche dalle scuole elementari, provando i canti per la Liturgia domenicale.

Il coro esordi nella Sante Quarantore, nella Basilica di Sant’Antonino mentre  il suo battesimo ufficiciale avvenne nella notta di Natale del 1967, nella messa in Cattedrale, eseguendo la Messa pastorale a tre voci del maestro canonico Francesco Saverio Fiorentino.

Il 22 novembre 1968 il coro fu affiliato alla ” Foederatio Internationalis Pueri Cantores” e da allora, ogni anno, si svolge la cerimonia di vestizione di nuovi cantori che indossano per la prima volta, l’abito bianco, il cingolo e la croce di legno, segni distintivi del coro

 “Chi canta prega due volte” ripeteva spesso don Antonio facendo sua la famosa frase di Sant’Agostino, e la sua  passione per il canto è stata raccolta da generazione di giovani sorrentini oggi, ottimi professionisti.

Subito dopo la celebrazione Eucaristica,  momento conviviale presso l’Agriturismo “La Sorgente”, per un pranzo comunitario ed il taglio della torta, offerta come da tradizione, dal benemerito  Presidente onorario del Coro, Cap. Rodolfo Izzo, fratello del compianto don Antonio.

Gaetano Milone

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