MASSA LUBRENSE. A RIDOSSO DELL’ISOLOTTO “ISCA” L’ISTITUTO DIOCESANO SOSTENTAMENTO DEL CLERO DISTRUGGE BOSCO DI QUERCE

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ALBERI SECOLARI TAGLIATI A RASO LUNGO LA COSTA DI MASSA LUBRENSE, LATO GOLFO DI SALERNO. VERGOGNOSA L’INIZIATIVA DELL’ISTITUTO DIOCESANO PER IL SOSTENTAMENTO DEL CLERO, PROPRIETARIO DEL BOSCO. INVECE DI TUTELARE E DARE ALLA LIBERA FRUIZIONE SI CONTINUA AD OFFENDERE IL TERRITORIO E LA NATURA. VENGANO FUORI I RESPONSABILI E GIUSTIFICHINO IL PROPRIO OPERATO. E’ ORA CHE LA COMUNITA’ MASSESE INSORGA A TUTELA DEL SUO TERRITORIO

E’ ancora una volta l’Istituto Diocesano Sostentamento del Clero che, fregandosene dell’invito rivolto da Papa Francesco ad avere cura del Creato, distrugge un intero bosco di querce di quasi 10.000 metri quadri tagliando a raso alberi anche di oltre 80 anni di età!!! Gli esemplari di Quercus pubescens, uno degli ultimi baluardi boschivi autoctoni resistiti ai numerosi incendi che per tuta l’estate hanno devastato l’intera costa, vegetavano sulla sponda del rivolo denominato Corbo, nel tratto di costa di fronte all’Isola d’Isca, in area compresa in un Sito di Interesse Comunitario e sottoposta a massima tutela.
Sarebbe bastato un semplice fax alla Comunità Montana, inviato quasi un anno fa, per avallare il disboscamento ed il lucroso traffico di pregiato legname.
 
Sul posto il Corpo Forestale dello Stato che sta svolgendo gli accertamenti di rito.

Gaetano Milone

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