VIOC EQUENSE: AL PREMIO NOBEL STEFAN HELL IL PREMIO “CAPO D’ORLANDO”

No Any widget selected for sidebar

condividi in facebook

Il premio scientifico “Capo d’Orlando” 2016 è stato assegnato al Nobel per la Chimica 2014,
Stefan Hell, che ha perfezionato i microscopi ottici e li ha
resi capaci di vedere le molecole in azione.La cerimonia di
premiazione è prevista venerdì 6 maggio a Vico Equense (Napoli).
Il Premio Capo D’Orlando è organizzato dal Museo Mineralogico
Campano ”Fondazione Discepolo’ ed è patrocinato da Comune e
Azienda di Turismo di Vico Equense. Stefan Hell, a capo
dell’Istituto Max Planck per la Chimica, riceverà il premio per
la sezione ‘Scienza’. Per la sezione ‘Management Culturale’,
sarà invece premiata Evelina Christillin, presidente del Museo
delle Antichità Egizie di Torino, mentre per le sezioni
‘Divulgazione’ e ‘Comunicazione Multimediale’ la targa d’argento
sarà consegnata rispettivamente alla giornalista Anna Meldolesi
del ‘Corriere della Sera’ e a Mario Orfeo, direttore del TG1.
Per la sezione ‘Scienza e Industria’ il premio sarà consegnato
ad Adolfo Guzzini, presidente della società ‘iGuzzini’. La
settimana scientifica al castello Giusso include anche la
conferenza della giornalista Paola Catapano sulle origini
dell’Universo, prevista il 5 Maggio.
In occasione della manifestazione, presso il castello Giusso è
stata anche organizzata la mostra ‘Arte & Scienza, 30 opere di
artisti internazionali illustrano la scoperta del bosone di
Higgs’, a cura del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di
Fisica Nucleare (Infn). Fino al 6 maggio sarà possibile ammirare
sculture, dipinti, collage fotografici, manufatti tessili,
installazioni digitali e video ispirati alle sfide alla
frontiera della conoscenza del grande acceleratore Lgc del Cern.
L’inaugurazione della mostra è prevista il 30 aprile, alla
presenza del presidente dell’Infn, Fernando Ferroni. ”Il premio
quest’anno diventa maggiorenne – afferma Umberto Celentano,
ideatore e coordinatore del riconoscimento – non solo per le sue
edizioni, ma anche grazie alla partnership di istituzioni di
livello internazionale come il Cern e l’Infn”

 

leave a comment

Create Account



Log In Your Account



shares
Vai alla barra degli strumenti