SORRENTO: RAFFAELE PANE, PERSONAGGIO ISTRIONICO CON UNA FEDE INCROLLABILE PER SANT’ANTONINO

SORRENTO: RAFFAELE PANE, PERSONAGGIO ISTRIONICO CON UNA FEDE INCROLLABILE PER SANT’ANTONINO

SORRENTO: RAFFAELE PANE, PERSONAGGIO ISTRIONICO CON UNA FEDE INCROLLABILE PER SANT’ANTONINO

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Lo conosciamo da tempo, una presenza fissa sul territorio, una figura inconfondibile con il suo incedere lento lungo il Corso Italia o nel centro storico della sua Sorrento. Passione civile ma soprattutto religiosa caratterizzano il suo quotidiano. Qualcuno tempo fa lo defini l’ “Alfiere di Sant’Antonino” un appellativo che ha adottato con orgoglio per la sua incrollabile fede verso il Santo Patrono. Ecco quindi la consegna della statua del Santo alle maggiori personalità politiche, militari, imprenditoriali. Famosi i suoi viaggi nella Capitale con la consegna dell’effige del Santo Antonino, al Presidente della Repubblica, quello del Consiglio, al sindaco di Roma, Virginia Raggi, al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia in visita a Sorrento. E poi, a tappeto la visita “istituzionale” come “alfiere di Sant’Antonino” ai primi cittadini della penisola sorrentina, ai segretari di partiti politici per dotare i propri uffici della statua del Santo protettore sorrentino. E poi, migliaia di foto con personaggi noti e meno noti, con cittadini della penisola sorrentina contenti di farsi immortalare con questo simpatico istrione, messaggero di una Sorrento ospitale, capitale del turismo internazionale. Una figura simpatica, perfettamente a suo agio nel personaggio che ha saputo creare di se stesso. Ma Raffaele vive anche di sogni nel cassetto (fare il Sindaco di Sorrento, diventare maestro del Miserere di cui conosce a memoria tutte le strofe), accontentandosi oggi di vivere della sua incrollabile fede religiosa verso Sant’Antonino . Un passato di giovane, brillante studente, innammorato dello sport, (ne ha praticato molti anche a livello agonistico dal nuoto, al calcio al judo), diploma di ragioniere, alcuni anni di frequentazione all’Isef, un lungo periodo di assenza dal sociale, dalla vita spensierata di tanti suoi giovani coetanei più fortunati di lui. Oggi, dopo la scomparsa del papà ed  il trasferimento a Roma dell’anziana mamma a casa dell’unica sorella, Raffaele vive da solo, con il sostegno affettuoso dei tanti amici che lo riconoscono loro Alfiere.

 

Gaetano Milone

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