SORRENTO: ARRIVA LA CONFERMA DEL SEQUESTRO PER GLI ABUSI SUL DEMANIO A MARINA PICCOLA

SORRENTO: ARRIVA LA CONFERMA DEL SEQUESTRO PER GLI ABUSI SUL DEMANIO A MARINA PICCOLA

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Viene da più parti confermata la notizia della notifica ai quattro concessionari di stabilimenti balneari di Marina Piccola, della convalida da parte del Pm della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, del sequestro di opere abusive oggetto di sequestro il 13 gennaio da parte degli uomini dell’Ufficio locale Marittimo e dagli agenti della Polizia Municipale.

Il sequestro che faceva seguito ad una serie di denunzie da parte del compianto avvocato Giovanni Antonetti, all’epoca esponente di spicco di “Italia dei Valori di Associazioni del Territorio (Movimento Civico conta anche tu) su abusi sull’area demaniale ed addirittura interruzione della stradina di collegamento tra Marina Piccola ed il ninfeo romano a ridossso dell’hotel Syrene, ebbe uno strascico polemico “addolcito” da alcuni mezzi di informazione locali, per la presenza al sopralluogo dell’Assessore Antonino Fiorentino, intento a dialogare con il tecnico comunale nella sua funzione di  “pubblico ufficiale”.

Quattro gli stabilimenti oggetto di accurata ispezione con successivo sequestro di quanto trovato “abusivo”, Petrs’s Beach, Leonelli Beach, Marameo e Bagni Salvatore. Secondo una recente sentenza del Tar Lazio e quanto riportato dallo stesso codice della Navigazione,

“Il Concessionario che commette un abuso edilizio decade dalla Concessione”.

 

La parola agli amministratori comunali alle prese

in questi giorni con altre verifiche su concessioni di spazi pubblici.

Gaetano Milone

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