Sorrento, riqualificazione della Pineta Le Tore cittadini e associazioni vogliono vederci chiaro. Wwf e Vas chiedono l’accesso agli atti.

Sorrento, riqualificazione della Pineta Le Tore cittadini e associazioni vogliono vederci chiaro. Wwf e Vas chiedono l’accesso agli atti.

Sorrento, riqualificazione della Pineta Le Tore cittadini e associazioni vogliono vederci chiaro. Wwf e Vas chiedono l’accesso agli atti.

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Chiesto agli Uffici preposti di poter visionare ed estrarre copia di tutti gli atti inerenti il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione del famoso sito ambientale.  

Sorrento – Come è noto qualche giorno fa la Giunta comunale  ha approvato, il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione della pineta “Le Tore”. Ovvero il recupero dell’intera area dopo gli eventi verificatosi negli ultimi tempi. L’intervento prevede la rinaturalizzazione del soprassuolo e del sottobosco, la ripiantumazione di nuovi alberi di specie autoctone, come quercete mediterranee, con aspetti arbustivi a macchia, che andranno a sostituire tutte le zone che si presentano degradate. L’obbiettivo, fanno sapere dal Comune rimane quello di restituire al più presto la libera fruizione al sito da parte della cittadinanza.  Visto le precedenti vicende che hanno interessato l’intera area della pineta, con quello che a tutti gli effetti venne individuato come un vero e proprio scempio evidenziato da una denuncia da parte del Wwf e successivo sequestro da parte dell’ Autorità Giudiziaria, gli ambientalisti prima che il progetto decolli  hanno deciso di vederci chiaro. Come successo anche di recente circa le concessioni demaniali, la messa in sicurezza del costone nel Vallone dei Mulini, e l’apertura di un varco carraio per un agrumeto in Via Rota, immediata è partita una richiesta di Accesso agli Atti. Una istanza a firma dei responsabili del Wwf  Terre del Tirreno e dei VAS (Verdi, Ambiente e Società)-Sorrento indirizzata oltre al Sindaco, Avv. Massimo Coppola anche alla Segretaria Generale, ed al Dirigente Responsabile, con lo scopo di  poter visionare ed estrarre copia di tutti gli atti inerenti il progetto. Come è noto  circa il rimboschimento della Pineta vi è stato già negli scorsi anni un primo finanziamento da parte della Città Metropolitana di Napoli, nonché l’apporto di soggetti privati ,quali Timberland e Terna. Su tale operazione, successivamente, a seguito di un corposo esposto elaborato dal Wwf Terre del Tirreno attraverso il presidente della sezione locale Claudio d’Esposito con il quale, tra l’altro, si sollevarono una serie di interrogativi sul come furono investiti i soldi, vi fu il sequestro da parte della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. I Magistrati ipotizzarono sia violazioni ai vincoli paesaggistici e comunitari nonché  la possibilità di danneggiamento ambientale. Ma si indagò anche per capire come venne smaltito il legname e se l’iter che già all’epoca portò il Comune ad aprire i cantieri nella pineta con interventi per potenziare il patrimonio arboreo con la precedente sostituzione delle piante malate o a rischio crollo fosse snodato regolarmente. Insomma visto i precedenti, legittima sembra essere, anche in questa occasione, l’azione del Wwf Terre del Tirreno e Vas, a cui si spera il Comune risponda in modo appropriato. Una ulteriore azione che sta a dimostrare, semmai ve ne fosse bisogno,  che in relazione alla tutela e la salvaguardia del territorio sorrentino, da quale si ricorda l’intera comunità trae benessere, le associazioni  ambientaliste e contro le illegalità, come loro tradizione, sono decise a non fare sconto a nessuno. – 31 gennaio 2021 – salvatorecaccaviello

Salvatore Caccaviello

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