MASSA LUBRENSE: LA MADONNINA DEL VERVECE DA DOMENICA 4 NELLA CHIESA ANTICA CATTEDRALE

MASSA LUBRENSE: LA MADONNINA DEL VERVECE DA DOMENICA 4 NELLA CHIESA ANTICA CATTEDRALE

MASSA LUBRENSE: LA MADONNINA DEL VERVECE DA DOMENICA 4 NELLA CHIESA ANTICA CATTEDRALE

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LA MADONNINA DEL VERVECE, DA DOMENICA 4 SETTEMBRE NELL’ANTICA CATTEDRALE DI MASSA LUBRENSE

 

Domenica 4 settembre, alle ore 11.15, nella Antica Cattedrale Santa Maria delle Grazie di Massa Lubrense, il parroco don Gennaro Boiano procederà alla benedizione Eucaristica della statua della Madonnina del Vervece opportunamente restaurata dopo oltre vent’anni di permanenza nelle profondità marine.

 “Un momento particolarmente suggestivo della storia religiosa della “Protettrice dei sub e della gente di mare – ha spiegato il sindaco di Massa Lubrense – Lorenzo Balducelli – prima di essere ricollocata nel suo sito naturale, a 12 metri di profondità a ridosso dello scoglio del Vervece, giovedì 8 settembre subito dopo la consegna in piazza Vescovado del premio Vervece al comandante della nave simbolo della marineria italiana, Amerigo Vespucci alla fonda al largo di Marina della Lobra.

 

  Un momento religioso – ha aggiunto il sindaco Balducelli – una leggenda dei giorni nostri, scritta sulle acque del nostro mare, caro alle Sirene, l’anno dopo il record del mondo di profondità in apnea (-87mt) ottenuto da Enzo Maiorca al largo del Vervece, con la posa della statua della Madonna nelle profondità marine”.

 

La statua, prelevata dai sub Antonino Maresca ed Antonio Vanacore, è stata affidata alle cure della Srl “Mazzola Mare” che ha provveduto a ridarle l’antico splendore, ai fabbri di” Sorrento Ferro”, Enrico e Raffaele Esposito, figli di Onorato, devotissimo alla Madonna del Vervece che ogni anno si lanciava in mare vestito. dalla sua barca, pe portare fiori alla statua, a Giuseppe Lotito, Antonio Montefusco e Francesco De Martino, della Chiesa del Santissimo Rosario di Sorrento che hanno provveduto all’allestimento della base, ad Antonio Angellotti deus ex machina di tutta l’operazione.

 

Gaetano Milone

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