MASSA LUBRENSE: QUALITA’ DELL’ARIA, DALLA RETE DI SENSORI LIEVI SFORAMENTI NEL MESE DI OTTOBRE

MASSA LUBRENSE: QUALITA’ DELL’ARIA, DALLA RETE DI SENSORI LIEVI SFORAMENTI NEL MESE DI OTTOBRE

MASSA LUBRENSE: QUALITA’ DELL’ARIA, DALLA RETE DI SENSORI LIEVI SFORAMENTI NEL MESE DI OTTOBRE

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Arrivano i dati sulla qualità dell’aria a Massa Lubrense. Dopo l’installazione commissionata dall’Amministrazione Comunale, nell’estate scorsa, della rete di sensori nei punti più trafficati del territorio, è giunto il primo report sugli ultimi sei mesi. Solo 4 lievi sforamenti nel mese di ottobre, sui 35 consentiti dalla legge.

La startup Wiseair ha i posizionato nell’agosto scorso sul territorio di Massa Lubrense  4 sensori in zone particolarmente critiche sul fronte del traffico veicolare: Piazza  Vescovado,  via Roma in prossimità della statua di San Pio, incrocio Corso Sant’Agata  ed in piazza delle Sirene a Marina del Cantone. Tali apparecchiature, senza cavi a costo elettrico zero perché alimentati da un pannello fotovoltaico, rilevano le concentrazioni di particolato PM 2,5 , PM 10 e umidità e temperatura. L’analisi dei dati, inviati senza cavo con il Wi-Fi, si concentra soprattutto sul Pm 2,5 che rappresenta l’inquinante con il maggior impatto sulla salute dei cittadini.

Sul nostro territorio, nel periodo in esame, i sensori Wiseair hanno rilevato uno sforamento per il particolato PM10 per 4 giorni in ottobre 2023, anche se il valore si discosta di poco dal livello soglia di attenzione, 50ug/mcubo, stabilito dall’EEA (European Environmental Agency) che ,inoltre, prevede max 35  sforamenti in un anno. Ciò è dovuto all’assenza di vento, registrata in quei giorni, la cui presenza, invece, favorisce la dispersione degli inquinanti atmosferici.

Nell’analizzare il trend annuale dell’inquinamento atmosferico occorre distinguere tra il periodo primaverile/estivo e quello autunnale/invernale . Infatti durante quest’ultimo periodo in genere si verifica un aumento generale delle concentrazioni di particolato in specie per il fenomeno dell’inversione termica. Durante  i mesi più freddi, l’abbassamento della temperatura e dell’irradiazione solare vanno a ridurre il rimescolamento delle polveri. Di conseguenza il particolato tende ad accumularsi negli strati più bassi e a contatto con il suolo. Inoltre anche l’accensione dei riscaldamenti durante il periodo invernale favorisce l’aumento dei livelli di particolato.

Per il PM2.5 a Massa nei punti critici, secondo i parametri dell’EEA, la percentuale di giorni verdi è pari all’85%. Il mese con l’aria più pulita (Wiseindex tra 0 a 40) è stato novembre 2023 con 30 giorni verdi. Il mese con l’aria più “sporca” è stato ottobre 2023 con 8 giorni rossi, 5  gialli e18  verdi.

Nel periodo di riferimento, il Comune di Massa Lubrense ha totalizzato 157 giorni di buona qualità dell’aria posizionandosi al sesto posto tra tutti i Comuni con popolazione simile monitorati da Wiseair, con il 48% dei giorni migliori della media del cluster.

“Con l’istituzione del ‘fondo ambiente’ alimentato con i canoni versati dai gestori di telefonia mobile -afferma Sonia Bernardo assessore alla salute ed all’ecologia del Comune di Massa Lubrense- stiamo effettuando una serie di rilevamenti relativi alle onde elettromagnetiche, il radon, la qualità dell’aria e la radioattività. Sono tutti indicatori che servono alla prevenzione della salute e della qualità della vita del nostro territorio. Prossimamente presenteremo tutti questi risultati in un incontro pubblico alla presenza di esperti del settore per avere un quadro chiaro e completo della situazione”.

Gaetano Milone

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