REGIONE CAMPANIA: VADEMECUM PROCEDURE OPERATIVE DELLE MISURE PRINCIPALI

REGIONE CAMPANIA: VADEMECUM PROCEDURE OPERATIVE DELLE MISURE PRINCIPALI

REGIONE CAMPANIA: VADEMECUM PROCEDURE OPERATIVE DELLE MISURE PRINCIPALI

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PIANO PER L’EMERGENZA SOCIO-ECONOMICA DELLA REGIONE CAMPANIA
VADEMECUM PROCEDURE OPERATIVE DELLE MISURE PRINCIPALI

ASPETTI GENERALI
Dalla prossima settimana verrà destinata una sezione dedicata al Piano socio-economico
all’interno del Portale istituzionale della Regione Campania.
In tale sezione dedicata del Portale, saranno pubblicate tutte le informazioni rilevanti riguardanti il Piano, gli aggiornamenti, i documenti approvati dalla Giunta e dalla strutture dirigenziali competenti all’attuazione delle misure.
All’interno di questa sezione vi saranno, tra l’altro, anche i collegamenti alle piattaforme
informatiche attraverso le quali i soggetti interessati, ed aventi i requisiti richiesti, potranno
compilare delle semplici domande di accesso al bonus, fornendo i propri dati identificativi,
autocertificando il possesso dei requisiti richiesti ed indicando il conto corrente sul quale la
Regione potrà erogare l’importo previsto.
In considerazione dell’eccezionalità della situazione, e per consentire l’erogazione immediata della liquidità al sistema socio-economico, le strutture amministrative della Regione effettueranno i controlli sulla veridicità delle autodichiarazioni soltanto ex pos t ed avranno ovviamente cura di segnalare alle autorità competenti i soggetti che hanno reso false dichiarazioni.
La sfida che la macchina amministrativa regionale ha di fronte a sé è quella di concentrare il
massimo sforzo in un periodo molto breve: occorre che le prime erogazioni vengano effettuate
entro il mese di aprile, per poi proseguire nel mese di maggio.
È del tutto evidente che, dinanzi ad una situazione di tale straordinarietà ed in coerenza con
l’orientamento strategico che ha ispirato l’elaborazione del Piano per l’emergenza socio-economica della nostra Regione, anche gli ordinari strumenti della programmazione regionale, ivi compreso il cosiddetto Piano delle Performance (con il quale si affidano gli obiettivi strategici ed operativi alle strutture dirigenziali), vanno riorientati e riformulati. In questo modo, tutta l’amministrazione regionale deve essere proiettata ed incentivata a perseguire questo straordinario obiettivo di sostenere, in un momento così delicato, il tessuto socio-economico del nostro territorio.
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INTEGRAZIONE A 1.000 EURO PER DUE MESI PER I PENSIONATI SOCIALI E PER QUELLI INTEGRATI AL MINIMO

L’integrazione straordinaria avviene sulla base dei dati comunicati dall’INPS relativamente alla
platea di titolari di:
– Assegni sociali;
– Pensioni sociali;
– Pensioni ordinarie di vecchiaia integrate al minimo.
Si tratta di una platea di circa 250.000 persone.
L’erogazione da parte della Regione avviene con le stesse modalità con le quali i pensionati
percepiscono ordinariamente la pensione mensile, cui il contributo straordinario della Regione
Campania si va ad aggiungere (quindi, attraverso Poste Italiane, libretti postali, accrediti diretti su conto corrente, etc.).
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BONUS MICROIMPRESE
Il bonus una tantum di 2.000 euro è destinato alle microimprese che operano nei settori colpiti
dall’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria “COVID-19” e destinatari dei provvedimenti di sospensione delle relative attività in base ai provvedimenti adottati sia dal Governo centrale sia dalla Regione Campania.
Possono accedere al bonus le microimprese che:
– abbiano sede operativa nella Regione Campania;
– risultino iscritte nel Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente;
– abbiano registrato nel 2019 un fatturato inferiore a € 100.000,00;
– abbiano un numero di occupati inferiore a 10.
Le domande per l’ottenimento del bonus devono essere compilate on line ed inviate mediante
procedura telematica. A tale scopo, all’interno della sezione del Portale regionale dedicato al Piano socio-economico, già dalla prossima settimana verrà pubblicato il modulo di domanda da
compilare telematicamente.
Il modulo di domanda deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa
richiedente il contributo oppure, in alternativa, per conto e nell’interesse dell’impresa medesima, da un soggetto “intermediario” abilitato alla presentazione telematica delle dichiarazioni nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.
Le domande possono essere compilate ed inviate in un lasso temporale congruo (almeno una
settimana), in funzione del numero di domande atteso.
Ricevute le domande di ammissione al bonus, le strutture amministrative verificano con
immediatezza soltanto l’effettiva presenza dell’impresa richiedente all’interno della banca dati degli iscritti nel Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente.
La Regione Campania comunica, quindi, al beneficiario, a mezzo pec, l’ammissione ai benefici del bonus e, contestualmente, ne dispone l’immediata erogazione a mezzo di bonifico bancario
sull’IBAN indicato in sede di presentazione della domanda.
I controlli amministrativi vengono effettuati successivamente e, nel caso di false dichiarazioni da
parte del richiedente, si provvede alla dovuta segnalazione alle autorità competenti.
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BONUS PROFESSIONISTI/LAVORATORI AUTONOMI
Il bonus una tantum di 1.000 euro, cumulabile con l’indennità prevista dal governo nazionale pari a 600 euro, è destinato ai professionisti iscritti agli ordini professionali ed alle relative casse previdenziali e ai professionisti/lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’INPS, titolari di partita iva.

Sono esclusi dalla misura i professionisti che risultano anche dipendenti o titolari di pensione e i lavoratori autonomi che non esercitano attività professionali, iscritti alle sezioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria dell’INPS (artigiani, commercianti, coloni, mezzadri, etc).
Possono accedere al bonus i professionisti/lavoratori autonomi che abbiano fatturato nell’anno 2019 meno di 35.000 euro (inteso come ammontare complessivo dei compensi professionali effettivamente percepiti secondo il principio di cassa al netto dei contributi obbligatori alla Cassa previdenziale e delle spese anticipate per conto del cliente/committente).
Le domande per l’ottenimento del bonus devono essere compilate on line, firmate digitalmente
dall’interessato ed inviate mediante procedura telematica. A tale scopo, all’interno della sezione
del Portale regionale dedicato al Piano socio-economico, verrà pubblicato il modulo di domanda da compilare telematicamente.
Le domande possono essere compilate ed inviate in un lasso temporale congruo (almeno una
settimana), in funzione del numero di domande atteso.
Ricevute le domande di ammissione al bonus, le strutture amministrative verificano con
immediatezza soltanto l’effettiva presenza del professionista/lavoratore autonomo all’interno delle banche dati degli iscritti alle Casse di previdenza degli Ordini professionali o alla gestione separata dell’INPS.
La Regione Campania comunica, quindi, al beneficiario, a mezzo pec, l’ammissione ai benefici del bonus e, contestualmente, ne dispone l’immediata erogazione a mezzo di bonifico bancario
sull’IBAN indicato in sede di presentazione della domanda.
I controlli amministrativi vengono effettuati successivamente e, nel caso di false dichiarazioni da
parte del richiedente, si provvede alla dovuta segnalazione alle autorità competenti.
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BONUS AZIENDE AGRICOLE
Per accedere al bonus una tantum le aziende agricole devono possedere i seguenti requisiti:
– essere titolari di partita IVA;
– essere iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio (CCIAA) nella sezione Ordinaria e/o sezione Speciale di competenza;
– essere coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, sia in forma singola che associata iscritti all’INPS;
– essere in possesso di un regolare fascicolo aziendale tenuto presso un CAA;
– avere sede, ubicazione operativa e produttiva nel territorio della Regione Campania.

Ciascuna azienda, in possesso dei requisiti di cui sopra, riceve un bonus una tantum commisurato nel seguente modo:
1.500 euro per i coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali senza o con
manodopera (otd/oti) fino a 5 dipendenti;
2.000 euro per i coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali assuntori di manodopera (otd/oti) oltre 5 dipendenti.
Per accedere al bonus, l’interessato presenta una domanda con relative dichiarazioni, attestanti il
possesso dei requisiti e la sussistenza delle condizioni per l’accesso alle agevolazioni secondo un
apposito schema di domanda.
La domande vengono presentate per il tramite di un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola
accreditato dall’OP AGEA (CAA) e l’intervento viene attuato con procedura automatica a sportello (art. 3 Decreto Legislativo 123/98). Il CAA verifica i requisiti trasferendo all’Ufficio regionale competente il tracciato telematico delle informazioni necessarie per il controllo del de minimis agricolo e per l’erogazione del bonus, conservando nel fascicolo aziendale del richiedente tutta la documentazione e le verifiche svolte.
I controlli amministrativi sulla documentazione custodita presso i CAA vengono effettuati
successivamente e, nel caso di false dichiarazioni da parte del richiedente, si provvede alla dovuta segnalazione alle autorità competenti.
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SOSTEGNO AI LAVORATORI STAGIONALI IMPIEGATI IN ATTIVITÀ’ ALBERGHIERE ED EXTRA-ALBERGHIERE AD INTEGRAZIONE DEL CONTRIBUTO NAZIONALE

Tale sostegno può essere di rapida corresponsione attraverso l’erogazione diretta gestita dall’INPS attraverso la propria piattaforma/banca dati.

1) Allo stato il Governo, per il solo mese di marzo, ha previsto che l’INPS corrisponda un’indennità pari a € 600,00 agli stagionali indicati nella circolare INPS n. 49 del 30 marzo 2020 che ne faranno richiesta. Sembra certo che il Governo intenda estendere tale beneficio anche alle mensilità di aprile, maggio e giugno.
2) La Regione Campania ha stanziato 30 milioni di euro da attribuire a una platea di circa 25mila lavoratori stagionali per un importo integrativo di 300 euro per 4 mensilità, da marzo a giugno.
3) Il numero di 25.000 unità è presunto ed è scaturito dalle indicazioni delle Associazioni di
categoria.
La procedura prevede un accordo – attraverso stipula di apposita convenzione/protocollo – con il Presidente Nazionale dell’INPS per integrare il contributo nazionale di € 600 – erogato dall’INPS – evidenziando che l’integrazione di € 300 mensili è a carico della Regione Campania. Va riservata alla Regione Campania la possibilità di apportare modifiche alla suddetta convenzione in relazione ad eventuali provvedimenti governativi successivamente adottati.
Avendo una disponibilità di 30 milioni di Euro potremmo, pertanto, una volta definito l’accordo con l’INPS e a seguito delle determinazioni del Governo, concedere l’indennità integrativa di 300€ per quattro mensilità alla presunta platea di 25.000 unità di lavoratori stagionali, come previsto nella richiamata circolare, previa presentazione di apposita domanda da parte degli stessi.
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Gaetano Milone

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