SORRENTO : VICENDA MR. 5000, UNA TELENOVELA INFINITA CHE NON FA BENE A NESSUNO

SORRENTO : VICENDA MR. 5000, UNA TELENOVELA INFINITA CHE NON FA BENE A NESSUNO

SORRENTO : VICENDA MR. 5000, UNA TELENOVELA INFINITA CHE NON FA BENE A NESSUNO

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Continua senza sosta la battaglia dell’imprenditore sorrentino Michelangelo Scannapieco  “ostaggio” di un sistema che secondo quanto ampiamente documentato, gli impedisce l’accesso agli atti che lo vedono coivolto in un procedimento giudiziario.  Ed in particolare in una richiesta protocollata il 21 maggio 2021,  “documenti amministrativi per esame o estrazione copia ai sensi della legge 241/90″ della relazione redatta dall’ing. A. D. concernente alcune pratiche edilizie istruite e sottoscritte dall’arch. D. D.S. al termine dell’esame condotto a seguito delle segnalazioni fatte dal sottoscritto nel corso della sua audizione dell’ 8.03. 2019 davanti al dirigente UPD dott. D. S. e anche in successive occasione”, motivata anche dalla necessità di inoltrare il tutto a corredo di un esposto all’Anac”. Un invalicabile muro di gomma sembra stendersi a “difesa” di documenti “ufficiali” che secondo l’attuale giurisprudenza in materia, potrebbere essere resi pubblici al diretto interessato.

Lo stesso dirigente arch. A.D.S., dichiara in una successiva risposta del 18 giugno 2021, che occorre megli esplicitare “l’interesse diretto, concreto ed attuale all’ostensione del documento”. “Burocratese”?

Malgrado una successiva motivata e precisa ulteriore richiesta con riferimenti giuridici da parte di Michelangelo Scannapieco, questa volta diretta anche al responsabile dell’Avvocatura del comune nulla  cambia, anche per  una successiva  richiesta di parere, sempre da parte dell’estensore della relazione,  indirizzata questa volta  anche al Segretario Gnenerale, dott.ssa. Inserra,”relativamente a delle criticità emerse su alcune pratiche, da parte dell’Uffcio Edilizia, Privata ed Antiabusivismo, all’epoca da me diretto”.

Una telenovela, un tiro e molla, come detto all’inizio, che dura da troppo tempo, malgrado accuse precise ed indagini della Magistratura, che non fanno bene certamente, alla stessa immagine della nuova Amministrazione comunale, che deve ridare serenità ai propri dipendenti a tutela dell’onorabilità di  ognuno, cittadini compresi e porre fine  individuando le responsabilità di ognuno a questa negativa pagina della storia recente del comune sorrentino.

Gaetano Milone

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