MASSA LUBRENSE: L’AREA MARINA PROTETTA PRONTA A VARARE IL SUO CHARTER. LA FAMOSA SCORFANELLA

MASSA LUBRENSE: L’AREA MARINA PROTETTA PRONTA A VARARE IL SUO CHARTER. LA FAMOSA SCORFANELLA

MASSA LUBRENSE: L’AREA MARINA PROTETTA PRONTA A VARARE IL SUO CHARTER. LA FAMOSA SCORFANELLA

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Il disegno era chiaro fin dal primo momento  agli attenti osservatori di “cose di casa nostra”.

Ora leggendo con attenzione il nuovo “Disciplinare Integrativo Al Regolamento di Esecuzione ed Organizzazione dell’Area Marina Protetta Punta Campanella, Anno 2024”, apprendiamo tra l’altro, della disposizione del Campo boe alla Mortella,con ben 35 ormeggi e del Campo boe Isca e Crapolla con ben 14 ormeggi disposti nello stretto canale a ridosso dell’ex isolotto di proprietà di Eduardo De Filippo, oggi fiorente approdo “turistico-culturale” grazie alla benedizione iniziale  dell’Area Marina Protetta.

Una inspiegabile colpevole ma non sanzionata “dimenticanza” quella dei vertici dell’Amp, di  informare l’Amministrazione Comunale di Massa Lubrense, della missiva del diritto di prelazione, previsto per legge, giunta nella sede della Villarca,   e venuto fuori solamente dopo la notizia della vendita dell’isolotto.

Un charter,  la Scorfanella,con tutti i pareri favorevoli, pronto ad essere varato dopo anni di  “nascosto rimessaggio” di un bene “pubblico” dopo essere stato dato in gestione ad un chiacchierato armatore sorrentino, per “visite guidate”, a pagamento, nelle acque di una Riserva marina che, dopo anni di bilanci non pubblicati e di “vacatio”, tollerata dai vertici ministeriali, della carica di direttore, oggi si avvia, “senza lasciare tracce”, a vivere una nuova stagione.

Dalle fumate nere e bianche che fuoriescono dall’antico Torrione della Villarca sede dell’Amp, si evince una frenetica attività, dalle autorizzazioni sempre allo stesso diving per immersioni al Vervece,alla predisposizione ( attività non ufficiale) agli atti per l’ottenimento delle famose Bandiere Blu come negli anni precedenti, ai comuni limitrofi rappresentati  silenziosamente nel Consiglio d’Amministrazione.

Intanto, sono in molti a chiedersi perchè l’ultimo direttore, dopo pochi mesi di nomina, sia scappato via. Chi vivrà vedrà.

Gaetano Milone

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