SORRENTO: PIAZZA ANDREA VENIERO INVIVIBILE PER RESIDENTI ED OSPITI

SORRENTO: PIAZZA ANDREA VENIERO INVIVIBILE PER RESIDENTI ED OSPITI

SORRENTO: PIAZZA ANDREA VENIERO INVIVIBILE PER RESIDENTI ED OSPITI

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Sorrento. Piazza Veniero un parco giochi per bambini e adolescenti, una “maledizione” per i residenti

( di Miriam Perfetto) – La Piazza Andrea Veniero, a pochi metri dall’Ospedale “Santa Maria La Misericordia”, progettata dall’architetto Rossano Astarita, occupa una superficie di 2800 metri quadrati ed è stata progettata per la disposizione di fiere cittadine, l’istituzione di mercatini artigianali, insomma è stata realizzata per migliorare l’immagine e la vivibilità della città di Sorrento; furono queste le parole espresse nel febbraio 2010 dal Sindaco di allora, Marco Fiorentino. Sono trascorsi 12 anni dalla inaugurazione della piazza Veniero che a quanto pare non sta dando lustro a Sorrento.

Numerosi sono i residenti che evidenziano una situazione ben diversa da quella auspicata da Marco Fiorentino. Sono state raccolte dallo Strillo della  Penisola numerose testimonianze il cui comune denominatore è un forte malessere dovuto agli schiamazzi diurni e notturni da parte di bambini e adolescenti. Una giovane donna sorrentina, residente nei paraggi di Piazza Andrea Veniero,  ci dice: “Numerose sono state le segnalazioni effettuate negli ultimi anni, anche durante i momenti più delicati dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, in merito ad un problema riguardante l’utilizzo di una delle piazze di Sorrento come campo sportivo.

Piazza A. Veniero, soprattutto nella parte interna, è stata eletta a luogo privilegiato per poter esercitare la propria abilità calcistica, di conseguenza, soprattutto nel periodo estivo e nella fascia pomeridiana e serale, si alternano gruppi di bambini e ragazzi per organizzare vere e proprie partite di pallone.

Chi ha il “privilegio” di vivere nella zona interna della piazza può assistere costantemente ad una serie di comportamenti davvero particolari: genitori che allenano i propri figli invitandoli a scagliare pallonate verso le porte di compensato poste a chiusura della casupola situata al centro della piazza, urla e schiamazzi di gruppi di adolescenti che litigano su un rigore o un fuorigioco, una sorta di “pelota” improvvisata in cui il muro d’appoggio su cui scagliare la palla è sempre costituito dalle mura dell’edificio centrale.

L’avvicendamento dei vari gruppi di giovani che si dedicano alle attività precedentemente descritte rende impossibile il riposo ai residenti e costituisce un pericolo per i frequentatori della piazza: residenti che accedono alle proprie abitazioni, ma anche cittadini e turisti che sostano o passeggiano, rischiano di essere colpiti da palloni vaganti. Dopo innumerevoli segnalazioni telefoniche e a mezzo pec ed una serie di colloqui con le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale, ci sono stati dei tentativi per arginare il fenomeno risultati non produttivi.

  • Quali sono stati i provvedimenti adottati?

Ben due divieti sono stati apposti nel luglio del 2021 su ambo i lati della piazza, facendo seguito ad un regolamento della polizia urbana che in modo inequivocabile vieta giochi, schiamazzi e grida sul suolo pubblico. Immediatamente c’è stato anche un tentativo di rimozione del divieto per cui si è reso necessario un intervento di ripristino dopo pochi giorni dalla sua affissione.

L’attuale amministrazione ha inoltre, nell’ambito del progetto “Souvenir da Sorrento”, consentito all’interno del caseggiato di piazza Veniero, l’installazione di Domenico Raisen raffigurante il miracolo di Sant’Antonino.

Ebbene, tutto ciò non è servito ad eliminare il malcostume delle partite in piazza: la balena dell’artista Raisen è stata danneggiata dalle pallonate e nemmeno i pannelli decorativi, posti nuovamente a chiusura delle porte della casupola di piazza Veniero, nell’ambito della rasssegna “I colori di Lucio”, sono stati risparmiati”.

  • Mi sta dicendo che non si sente tutelata come cittadina sorrentina? Vede violati i suoi diritti?

“Non è possibile per un cittadino dover richiedere, più volte al giorno, un intervento delle autorità preposte, per veder tutelato il proprio diritto al lavoro e al riposo nella propria abitazione; non è ammissibile che alcuni comportamenti vengano tollerati e giustificati, utilizzando in modo strumentale i bambini e il loro indiscutibile diritto a poter giocare in sicurezza.

L’ignoranza, la maleducazione e la tracotanza di coloro che credono di poter disporre di ciò che è pubblico come se fosse un bene privato, dovrebbero trovare adeguata risposta con interventi incisivi che impongano, attraverso delle sanzioni, il rispetto di regolamenti ed ordinanze.

A ciò si potrebbe accompagnare un incremento dell’arredo urbano (fioriere, aiuole, fontane, sculture, ecc.) che oltre ad impedire la pratica del gioco incontrollato risolverebbe anche il problema della sosta selvaggia.

Se le legittime richieste di alcuni cittadini continueranno ad essere accantonate o derubricate, non si farà altro che contribuire alla fuga dei residenti, costretti ad adibire le proprie abitazioni a case vacanza oppure a B&B, trasformano così definitivamente la cittadina in un grande parco giochi”.

 


 

Gaetano Milone

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